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Femministe dietro agli attacchi alle Madonne ticinesi?

È l'ipotesi avanzata dal portavoce della chiesa cattolica Simon Spengler. Nel frattempo a Castel San Pietro si corre ai ripari...

La Madonna di Caravaggio al Ponte di Castello, vandalizzata lo scorso weekend dopo che era appena stata depositata nella cappella, otterrà ben presto un vetro protettore. Il sacerdote delle parrocchie di Breggia Don Orlando ha infatti deciso di correre ai ripari e non tollerare più atti di vandalismo, visto che la statua era stata rubata già all'inizio di agosto. 

Gli autori dell'atto vandalico avvenuto qualche giorno fa hanno cercato di forzare la porticina di metallo che protegge il simulacro, chiuso con un lucchetto, senza tuttavia riuscirci. Ma ciò non ha impedito agli autori di deturpare, tra le sbarre, la Madonna, che è rimasta danneggiata al viso e alle braccia. Un atto che ha sconcertato i fededeli, giunti appositamente domenica in occasione del S. Rosario. 

"La Madonna rimarrà, è importante" spiega il parocco Don Orlando, interpellato dal Blick. "Ci sono sempre persone che si buttano dal ponte per andare incontro alla morte. La Madonna vuole recare conforto e consolazione". Per questo motivo, una volta restaurata nuovamente la stauta, si vuole disporre di un vetro a prova di proiettile. Non è escluso di installare anche una videocamera di sorveglianza. 

Quello di Castel San Pietro è solo l'ultimo degli attacchi ai danni di Madonne (vedi articoli suggeriti). Lo scorso 5 aprile, ricordiamo, era stata rubata la statua di Santa Bernadetta alla Grotta di Lourdes di Melide. Pochi giorni dopo era sparita anche quella di Maria. Mentre quest'ultima era stata riposta nella cappella da un autore rimasto sconosciuto, i cocci di Santa Bernadetta erano stati ritrovati nel fiume Laveggio a Riva San Vitale. Poi è toccato a Santa Bernardetta della Grotta di Lourdes a Fescoggia. Il simulacro, posato alla fine del mese di luglio dopo che era stato depredato a maggio, è stato nuovamente rotto in due a fine settembre. Da citare anche il furto della statuetta di Maria bambina nella chiesa Sacro Cuore di Lugano avvenuto lo scorso 3 giugno. 

Chi si cela dietro questi atti? Il Blick ha girato la domanda al portavoce della chiesa cattolica di Zurigo Simon Spengler. Egli non esclude che potrebbe trattarsi di marachelle tra ragazzi, ma anche di un'azione da parte di chi prova rancore o odio verso la religione cattolica e che quindi vuole distruggere i suoi simboli. "Potrebbe trattarsi anche di giovani musulmani che reagiscono di fronte al divieto di dissimulare il viso in pubblico, ma in questo caso non conoscono bene il Corano, che invece adora la figura di Maria" afferma Spengler. Esclusa invece l'ipotesi di satanisti: "Loro distruggono crocifissi e sfregiano altari. Ma il culto della Madonna non gioca alcun ruolo nel satanismo". Poi avanza un'ulteriore ipotesi: "In gioco potrebbero esserci delle femministe radicali. Il culto della Madonna può essere interpretato come un modo per fare credere a un omaggio della figura femminile nella chiesa. Forse vogliono dimostrare che nel mondo reale della chiesa cattolica solo gli uomini detengono il potere". 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Redazione | 10 ott 2018 20:00

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