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Maxi resort: "Non vogliamo stravolgere la montagna"

Il promotori del progetto annunciano: "la domanda di costruzione entro il 2019. "Sbagliato agitarsi"

Mentre tra gli abitanti di Brè e Cardata continua a serpeggiare il malumore sul progetto del un maxi resort tra i monti sopra Locarno (svelato da Ticinonews a fine agosto, vedi articoli suggeriti), la società immobiliare Augur Invest di Pfäffikon ha voluto ribadire dalle colonne del Caffè che non intende rivoluzionare nulla.

La domanda di costruzione verrà presentata nel 2019 e lo studio dei volumi dei terreni acquistati per realizzare il progetto è stato affidato all’architetto ticinese Aldo Cacchioli. “Uno dei nostri obiettivi è lavorare con imprese locali - ha spiegato al domenicale il manager di Augur Cosimo Violati – Non avrebbe senso affidare la progettazione a chi non conosce il territorio”.

“Non vogliamo rivoluzionare la montagna: guai aparagonare il progetto ad Andermatt. La pista per elicotteri o l’albergo a 5 stelle sono solo delle opzioni che stiamo valutando”. Basterà a rassicurare la popolazione, che grida alla speculazione edilizia? Affaire à suivre, come si suol dire.

Intanto, la giuria di design della quale avrebbe dovuto far pare anche il sindaco di Locarno Alain Scherrer è stata sciolta. “La scelta dell’architetto avverrà internamente”, ha spiegato Violati.

Tutti i dettagli nell’edizione odierna del Caffè

Redazione | 30 set 2018 10:50

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