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Marina Carobbio rinuncia alla presidenza dell'USS

La Consigliera nazionale ha deciso di concentrarsi sul suo mandato istituzionale: "Difficile portare avanti due cariche"

Marina Carobbio rinuncia a candidarsi alla presidenza dell'Unione sindacale svizzera (USS). In un'intervista al quotidiano La Regione, la ticinese afferma di volersi concentrare sul suo mandato istituzionale: l'anno prossimo dovrebbe accedere alla presidenza del Consiglio nazionale.

"Portare avanti due cariche allo stesso tempo, oltretutto dovendo fare una specie di campagna elettorale per la presidenza dell'USS, sarebbe stato molto difficile", spiega la deputata socialista. La scelta, prosegue Carobbio, "non è stata facile": "quella di diventare presidente dell'USS era una sfida che mi intrigava".

La successione dell'attuale presidente dimissionario Paul Rechsteiner alla testa della maggiore confederazione sindacale svizzera sarà decisa dal Congresso dell'USS il prossimo primo dicembre. Dopo il ritiro di Carobbio e la recente rinuncia del consigliere nazionale Mathias Reynard (PS/VS) rimangono in corsa il consigliere di Stato vodese Pierre-Yves Maillard e la consigliera nazionale sangallese Barbara Gysi.

Maillard, candidato ufficiale di Unia, sembra avere i favori del pronostico. Per Marina Carobbio le chance di Barbara Gysi sono però intatte: "dipenderà da questa campagna che i candidati faranno presso le federazioni sindacali". Per la ticinese è però chiaro che "a parità di competenze, è importante che sia una donna a presiedere l'USS".

Keyston-ATS | 14 set 2018 09:56

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