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L'Expo di Milano? Un flop per il turismo ticinese

Le ricadute positive solo per la Lombardia: il Ticino non avrebbe avuto alcun vantaggio

A quattro anni dal no popolare alla partecipazione finanziaria del Cantone a Expo 2015 si torna a parlare della fiera internazionale andata in scena a Milano. Come riporta il Corriere del Ticino l'evento, stando al rapporto destinazione 2018 realizzato dall'Osservatorio del turismo dell'USI, non ha infatti avuto alcun impatto sul turismo ticinese. Anzi, a beneficiare dell'esposizione milanese sono state le sole regioni del Nord Italia. Per il Ticino – evidenzia lo studio – «i risultati ottenuti nel 2015 dal settore alberghiero non furono positivi, registrando i valori più bassi dell'ultimo quarto di secolo». Ma complice di questo crollo, si precisa, fu «lo shock dovuto all'interruzione del tasso di cambio fisso di 1,20 tra franco ed euro, che ha contribuito a rendere il Ticino una destinazione molto più cara rispetto alle altre destinazioni limitrofe».

Evidenti le conseguenze per il turismo a sud delle Alpi. «Per quanto riguarda i pernottamenti – illustra l'O-Tur – si registra un aumento del 20% durante i mesi di apertura di Expo rispetto alla media dello stesso periodo nel quinquennio precedente in Lombardia. Un impatto positivo è stato individuato anche in Piemonte (9,5%), Veneto (5,2%), Liguria (3,8%) e Trentino (2%)». Agli antipodi il discorso per il Ticino che, durante la fiera, ha registrato una diminuzione del 9,6%: un valore – si sottolinea – «molto inferiore rispetto alla media svizzera, che con lo 0,9% in più ha presentato un risultato in aumento rispetto al quinquennio precedente».

Maggiori dettagli nell'edizione odierna del Corriere del Ticino

Redazione | 14 set 2018 05:30

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