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"La cena di mia madre? Neanche alla mensa dei poveri..."

VIDEO - Una signora accusa la casa anziani per la scarsa quantità di cibo, ma la direzione risponde

Un video sta scatenando gli utenti ticinesi di Facebook. Nel filmato una signora mostra la cena preparata per sua madre dalla mensa della Cà Rezzonico: solo un piccolo soufflé e un dolce. "Neanche alla mensa dei poveri si trattano così gli anziani", sbotta la signora accusando la casa anziani luganese.

Per rincarare la dose, la signora mostra un'altra cena servita a sua madre: "Minestra di pasta e fagioli. Un sofficino al pomodoro e broccoli...". Tutti e due i post sono ormai diventati virali, con tante reazioni da parte degli lettori, che suggeriscono addirittura di rivolgersi alle autorità.

Ma sarà davvero così? "E' facile manipolare la realtà con un video senza le spiegazioni della controparte. - spiega la direzione della Cà Rezzonico a Ticinonews - Se però i parenti non fanno mettere all'ospite di turno niente sul suo piatto, allora è normale che le quantità siano quelle".

Chi controlla la qualità e la quantità del cibo servito dalla vostra struttura?
Abbiamo internamente una dietista che si assicura dei corretti valori nutrizionali e delle giuste quantità nei piatti che proponiamo ai nostri ospiti. E in ogni menù ci sono due alternative per ogni antipasto, primo, secondo e desser. Oltre al controllo del nostro personale interno, siamo anche monitorati dal Cantone e da enti indipendenti che ritengono il nostro servizio soddisfacente. Siamo tuttavia dispiaciuti per le proteste della signora interessata, proteste che però andrebbero risolte in altra maniera anche per il bene stesso dell'ospite.

Redazione | 10 set 2018 12:18

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