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"Vendiamo casa perché in Svizzera non ce la facciamo più"

Il triste sfogo di una coppia di 50enni costretti a mettere in vendita la propria abitazione per emigrare nella più "accessibile" Spagna

Un fenomeno sempre più ricorrente in Svizzera e in Ticino. La fuga verso l’estero ed in particolare verso la Spagna.

È il caso di una famiglia ticinese, che sul portale di TicinoResidenTi sfoga la propria delusione per l’insostenibile situazione a livello di impiego venutasi a creare nel nostro Cantone, che ha costretto lei e suo marito, entrambi disoccupati, a mettere in vendita la propria casa.

Una decisione oltremodo dolorosa, dettata dall’impossibilità di entrambi 50enni di riuscire a "riciclarsi" nel mondo del lavoro ticinese. Lei, con una formazione da impiegata di commercio con esperienza pluriennale, lui ex impiegato di Banca lasciato a casa per la "chiusura" forzata dell’Istituto.

A dire il vero, il marito ha provato a "riciclarsi" con un’attività pubblica che non gli può garantire più di 1'500 franchi al mese. Lei, vicina al termine delle indennità di disoccupazione, arriva probabilmente a fatica alla stessa somma.

Tremila franchi scarsi per una famiglia con due figli piccoli da seguire a casa, che l’avevano costretta a lavorare unicamente part time per una media di disoccupazione decisamente bassa.

Con una casa sempre gravata dal mutuo e con un’assistenza forse ottenibile, ma a condizioni quasi impossibili (leggi le spese per la chiusura del mutuo), i due coniugi hanno impugnato la grande decisione: vendere la casa ed emigrare nella più "accessibile" Spagna.

Insomma, un fenomeno sempre più preocuppante, quello che colpisce gli ultracinquantenni ticinesi rimasti senza lavoro.

La lettera completa sulla pagina Facebook di TicinoResidenti (clicca qui)

 

 

 

 

 

 

 

 

Redazione | 3 set 2018 18:50

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