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"Abbiamo scoperto il piano segreto del maxi resort"

L'Associazione Salva Monte Brè: "Vogliono comprare e distruggere le case di Brè per saccheggiare un paradiso naturale"

Riceviamo e pubblichiamo il seguente comunicato dell'associazione Salva Monte Brè

Abbiamo letto le posizioni di Ticino Turismo e del sindaco di Locarno, e ci soddisfano solamente a metà. Da una parte è rassicurante vederli sorpresi tanto quanto noi riguardo alla natura e all'estensione faraonica del progetto. Ma d'altro canto non si sono distanziati dall'utilizzo dei loro nomi e della loro funzione per fini pubblicitari. D'altra parte, pensandoci, sebbene non lo dicano esplicitamente, è improbabile che possano aver dato il loro consenso: sembra inimmaginabile dire “sì” a mettere il proprio nome in un documento che non possono consultare e di cui ignorano persino il contenuto!

Ma in effetti non sarebbe una sorpresa che questo tipo di speculatori abbiano scelto di interpretare un breve colpo di telefono, e un “sì con riserva”, come un endorsement formale. Evidentemente avremmo preferito che si distanziassero in maniera più netta, ma in ogni caso crediamo che questo progetto diventerà sempre più impopolare, di pari passo con i dettagli che certamente verranno rivelati. Cosicché diventerà sempre più difficile non prendere una posizione.

Per quanto riguarda noi, ci chiedono spesso quali saranno le nostre mosse per fermare il progetto. Naturalmente qualsiasi nostra azione è e sarà categoricamente pacifica e legale: ma è vero che gli “irriducibili della montagna”, ciò che in effetti siamo, non hanno alcuna intenzione di farsi sopraffare.
Non va dimenticato che abbiamo comunque scoperto un piano segreto, dove stranieri si accaparrano e distruggono le case di Brè, rimpiazzano gli abitanti e saccheggiano questo paradiso naturale, il tutto per un decadente feudo di spreco e bitume!
Ma siamo nel 21esimo secolo e abbiamo dell'anticipo, poiché la raccolta fondi per il progetto non è ancora completata. Contiamo quindi di utilizzare tutti gli strumenti moderni, e il nostro naturale diritto alla libera espressione, per dare il più ampio eco possibile a questa giusta causa.
Per il resto vogliamo riservarvi la sorpresa...

Certo, alcuni rari interlocutori ci dicono ancora - malgrado le rivelazioni dei media della scorsa settimana – che reagiamo in maniera troppo forte, che esageriamo e che stiamo facendo il processo alle intenzioni; pretendono che sia meglio attendere i permessi di costruzione, e opporsi davanti ai tribunali nel caso ci sia materiale in quel momento.
Ma noi rispondiamo che al contrario abbiamo molta fortuna nell'avere un po' di anticipo: se il progetto fosse stato scoperto all'ultimo minuto (al momento del deposito dei permessi), l'opinione pubblica sarebbe stata messa davanti al fatto compiuto. Gli abitanti del comune di Locarno non avrebbero avuto alcuna possibilità di ricorso; e le sole opposizioni possibili – molto costose – sarebbero potute arrivare solamente dal vicinato limitrofe.
D'altra parte è generalmente ciò che succede quando dei progetti immobiliari speculativi sono mantenuti segreti fino all'ultimo minuto: e sovente il bitume viene versato comunque, indipendentemente dalle opinioni. Basta guardare verso il Vallese per trovarne numerosi esempi...

Quanto al progetto in quanto tale, ne sappiamo a sufficienza. Poco importa che i cubi di bitume siano grigi o beige: ne conosciamo la natura, l'estensione, la filosofia e il tipo di clientela.
Abbiamo quindi il tempo, se dovesse rendersi necessario, persino di portare in votazione popolate una legge per impedire la distruzione delle montagne e delle valli, alla faccia dell'iper-consumismo e dello pseudo-lusso: i promotori immobiliari hanno trovato una falla nelle nostre leggi attuali, sotto forma di “resort 5 stelle a utilizzi multipli”, e noi abbiamo il tempo di colmarla.

Associazione Salva Monte Brè

Redazione | 3 set 2018 15:31

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