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“Anche noi abbiamo appreso dai media del progetto del maxi resort”

Il direttore di TicinoTurismo Elia Frapolli smentisce un sostegno incondizionato: “Non conoscendo i dettagli è impossibile esprimere un parere”

“Apprendiamo dai media di questo progetto, di cui non conosciamo nessun dettaglio”. Il direttore di Ticino Turismo Elia Frapolli ha subito replicato alla presa di posizione dell'associazione Salva Monte Bré, secondo cui l’ente turistico avrebbe prestato “il proprio nome per pubblicizzare una operazione immobiliare” in quanto nella brochure del progetto compare il nome del presidente Aldo Rampazzi in qualità di membro di una presunta ‘giuria di design’ incaricata di scegliere il concept della struttura.

“Il nostro presidente è stato contattato diversi mesi fa in qualità di architetto senza in seguito ricevere alcun dettaglio aggiuntivo” (al pari del sindaco di Locarno Alain Scherrer, ndr), ha spiegato Frapolli a Ticinonews. “Va ricordato che Ticino Turismo non ha nessun potere decisionale nell’ambito del normale processo pianificatorio che sottostà a un progetto del genere. Questo ruolo spetta alle istituzioni comunali e cantonali preposte. La nostra agenzia si occupa di marketing e promozione e, in questo caso, finché non avremo davanti il progetto completo con il concetto della struttura per noi è impossibile esprimere un parere favorevole o contrario”.

“Di principio siamo favorevoli a progetti alberghieri sostenibili, sani e ben inseriti nel territorio – prosegue Frapolli – Beninteso, questi progetti devono rispettare gli iter pianificatori comunali e cantonali, che consentono di evitare la costruzione di strutture non adeguate al territorio. Se questo progetto si rivelerà bello e compatibile, ben venga”.

In questo senso non mancano gli esempi positivi: Alcune strutture alberghiere, costruite in contesti discosti – e , per certi versi, simili come il Fiore di Pietra sul Generoso o il Kurhaus di Cademario -, sono riuscite a integrarsi bene nel territorio. Infine, non va dimenticato che un maxi resort del genere non verrà costruito dall’oggi al domani: “Se mai dovesse partire un progetto del genere, la sua realizzazione richiederebbe anni – conclude Frapolli – E chiunque avrà modo di dire la sua o esprimere le proprie preoccupazioni”.



 

Redazione | 29 ago 2018 15:00

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