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"Fungiatt, il rischio è dietro l'albero"

Il presidente della Commissione Scientifica della Società Micologica Luganese Michel Rapelli manda un monito ai cercatori di porcini

Il sogno dei vari fungiatt, che in questi giorni hanno iniziato a setacciare i boschi del nostro Cantone: un bel porcino pronto a diventare l’ingrediente principale della prossima risottata in famiglia. La stagione è ormai iniziata, ma come riconoscere i funghi buoni da quelli velenosi? Molti penseranno che il classico fungo rosso con i puntini bianchi sia la classica specie da evitare, ma non sempre è il colore a fare la differenza, come conferma Michel Rapelli, presidente della Commisione Tecnica della Società Micologica Luganese.

"Il colore non basta. Non c’è un singolo fungo con un solo elemento, che fa la differenza tra buono e non buono. Si deve conoscere l’insieme dei criteri del fungo, delle sue caratteristiche per sapere se è buono o no. Il colore è un elemento, l’odore è un altro elemento, il posto dove cresce un altro ancora".

Se comunque non si è sicuri sulla commestibilità dei funghi raccolti, gli esperti delle varie società micologiche sono pronti a darvi una mano. "La società micologica ha il vantaggio di dare delle informazioni gratuitamente sia per la commestibilità dei funghi sia per come cercarli", precisa Rapelli.

Non solo la commestibilità dei funghi è pericolosa. La cronaca autunnale, infatti, è spesso segnata da qualche fungiatt che, sottovalutando le proprie capacità e le caratteristiche della zona, rischia anche la vita pur di tornare a casa con il cesto pieno di porcini, chantrelle o quant’altro. Ma per passare una giornata alla ricerca dei funghi migliori in tutta sicurezza non vanno mai dimenticati il corretto abbigliamento, la conoscenza del terreno e della meteo. Senza dimenticare le leggi vigenti in Ticino.

"Il rispetto della natura è alla base di tutto perché ci sono dei pericoli e perché ci sono delle leggi. La legge in Ticino dice che si possono prendere al massimo 3 kg a persona al giorno e quindi è inutile riempire il cesto e raccogliere qualsiasi cosa. La natura è bella, rispettiamola", suggerisce Rapelli che poi conclude con un appello, ricordando che la sezione luganese micologica ha una collocazione provvisoria, visto che è l'unica in Ticino a non poter disporre di una sede fornita dal comune.

Andrea Scolari

Maggiori dettagli nel servizio del Tg di TeleTicino

Redazione | 22 ago 2018 19:50

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