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Chiasso, solo un cittadino ha pagato in Bitcoin

L'iniziativa lanciata dal comune per pagare le imposte con monete virtuali non ha attecchito. Arrigoni: "Va bene così"

Dal settore hi-tech il Comune di Chiasso ha incassato circa 1,5 milioni di imposte. Ma l'iniziativa lanciata dal Comune di incassare parte delle imposte in Bitcoin (fino a un importo di 250 franchi) non ha riscosso successo. 

Lo scorso febbraio, davanti al Legislativo, Bruno Arrigoni aveva enfaticamente annunciato il primo versamento effettuato da un contribuente con moneta virtuale.  Ebbene, quello "finora è rimasto l'unico caso concreto" ha affermato il sindaco al Corriere del Ticino. "Me ne aspettavo qualcuno in più, ma l'obiettivo di fare marketing territoriale è stato raggiunto" ha aggiunto Arrigoni. 

Sembra tuttavia lecito chiedersi se quei soli 250 franchi incassati in Bitcoin possano confermare la bontà dell'iniziativa chiassese, una prima a livello cantonale. "Va bene così" risponde Arrigoni. "L'obiettivo era di far passare il messaggio che a Chiasso, o meglio nel basso Mendrisiotto e in Ticino in generale vi è un terreno fertile per le nuove start-up nel settore Fintech. Non dimentichiamoci che l'iniziativa è costata nulla».

Maggiori dettagli sul Corriere del Ticino

 

 

 

Redazione | 8 ago 2018 05:08

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