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"Il responso delle urne è più che chiaro: NO al Parco Nazionale"

"Siamo comunque orgogliosi di quanto fatto in questi 15 anni di lavoro"

Con il NO di Brissago, Centovalli, Losone, Onsernone, Ronco s/Ascona e Terre di Pedemonte, senza cui non ci sono i presupposti per realizzarlo, viene meno il progetto di Parco Nazionale del Locarnese,

“È con grande rammarico che il Consiglio del Parco ha preso atto oggi, domenica 10 giugno, del responso delle urne. Fin dall’inizio eravamo consapevoli che ottenere l’approvazione nelle urne non sarebbe stato facile. Alla fine hanno prevalso il dubbio e la sfiducia nelle istituzioni insinuati dai fautori di una campagna d’opposizione dai toni spesso drammaticamente scorretti. È un vero peccato perché difficilmente la nostra regione potrà contare su un’altra opportunità simile, ma, come sempre in democrazia, la decisione dei cittadini va rispettata”, ha dichiarato la Presidente del Consiglio del Parco, Tiziana Zaninelli.

“Sul totale degli 8 Comuni tuttavia, va comunque notata una sensibilità positiva della popolazione, che si è espressa nel complesso con 4170 voti negativi e 4279 voti positivi, un piccolo scarto di 109 voti tutto sommato. Questo dato ci invita a continuare come abbiamo fatto finora, ad impegnarci e a lavorare per il bene comune del nostro territorio”, “Siamo comunque orgogliosi di quanto fatto in questi 15 anni di lavoro, infatti sul territorio restano oltre 150 progetti realizzati con il sostegno del Candidato Parco Nazionale, a conferma del potenziale che questo Parco avrebbe potuto avere. Un sentito ringraziamento va a tutti coloro che negli anni, con noi, ci hanno creduto e hanno lavorato, in diversi modi, per il futuro dell’intera regione”. Se non altro il voto di domenica dimostra quanto la democrazia sia uno dei pilastri non solo della Svizzera, ma anche della legittimazione dei Parchi del nostro paese.

L’altissima partecipazione è il riflesso di una campagna dai toni molto accesi in cui il comitato no al parco non ha esitato a ricorrere alla denigrazione dei fautori del progetto e alla diffusione di notizie palesemente false sugli effetti del Parco. “Prendiamo dunque atto della decisione degli elettori, non senza un senso di profondo dispiacere, perché alla fine hanno prevalso il dubbio e la sfiducia nelle istituzioni insinuati dai fautori della campagna d’opposizione. Nel corso degli ultimi anni i nostri Comuni e i nostri Patriziati si sono impegnati a fondo, lavorando duramente, con laboriosi negoziati con Cantone e Confederazione, per arrivare a proporre alla popolazione il miglior progetto possibile per lo sviluppo del nostro territorio.

Il NO popolare è quindi un vero peccato, perché difficilmente la nostra regione potrà contare in futuro su un’altra opportunità simile”, ha concluso Tiziana Zaninelli nella conferenza stampa di Russo, aggiungendo un sentito ringraziamento alla Direzione e ai collaboratori che hanno lavorato con passione a questo progetto.

Redazione | 10 giu 2018 16:38

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