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Morel: "Uno spazio da rafforzare, non da limitare"

Il SISA auspica maggiore considerazione da parte delle autorità comunali e chiede di rinnovare i permessi al centro culturale

Il Sindacato Indipendente degli Studenti e Apprendisti (SISA) scende in campo a favore del Morel, lo spazio culturale indipendente che ha dovuto sospendere le attività dopo che la città ha revocato i permessi speciali per l'esercizio provvisorio e l'intrattenimento musicale. Dopo la battaglia condotta a Bellinzona contro l'abbattimento della Casetta ex-Zoni, il SISA torna a ribadire l’importanza di una maggiore attenzione e considerazione verso gli spazi aggregativi non commerciali per i giovani: "in questo senso esprimiamo tutta la nostra solidarietà e il nostro sostegno allo spazio Morel ed al collettivo che lo ha animato negli scorsi mesi" si legge nella nota. 

"Morel costituisce una delle poche realtà culturali indipendenti a Lugano, che ha il pregio di dare spazio ad artisti della regione altrimenti impossibilitati ad esprimersi, aprendosi però anche verso la scena nazionale e internazionale (numerosissimi sono infatti gli artisti d’Oltralpe e stranieri portati in Ticino da Morel)" scrive il SISA in una nota. "Pur essendo questa un’esperienza limitata nel tempo (l’utilizzo degli spazi dell’ex-garage Morel è infatti possibile solo fino all’abbattimento dello stabile), essa ha quindi già dimostrato tutto il suo valore, grazie in particolare all’impegno dell’associazione Drunken Sailors che ne ha assunto la gestione, ma soprattutto ha evidenziato la grande necessità di spazi simili sulla scena ticinese (gli oltre 2300 iscritti non possono che testimoniarlo)".

Il SISA si rivolge quindi alle autorità comunali e cantonali "nel richiedere una maggiore disponibilità e considerazione nei confronti di queste realtà, ed in particolare al Municipio di Lugano affinché decida di rinnovare i permessi d’attività dello spazio Morel, garantendogli una maggiore libertà d’azione che possa garantirne il buon funzionamento nel prossimo anno. In una prospettiva a lungo termine, auspichiamo inoltre che si possa trovare una soluzione soddisfacente per questo spazio all’interno del panorama cittadino e che più in generale l’ente pubblico decida di rafforzare il proprio sostegno alle realtà culturali e ricreative indipendenti della nostra regione, permettendo così ai giovani ticinesi di beneficiare di un’alternativa al circuito commerciale del tempo libero costituito da discoteche e simili". 

Redazione | 16 mag 2018 10:54

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