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"Nessun accanimento della polizia sul Morel"

Bertini replica alle accuse del collettivo dopo la revoca dei permessi. Borradori: "Pone qualche problema legale"

"Non c'è nessun accanimento da parte della polizia che, anzi, è molto sollecitata da continue lamentele per il rumore da parte dei cittadini e da quelle di altri proprietari di esercizi pubblici". Questa la replica del municipale Michele Bertini, contattato dal Corriere del Ticino, in merito alla revoca dei permessi speciali per lo spazio culturale Morel a Lugano. Una revoca che è scattata dopo un controllo effettuato giovedì 3 maggio, quando è stato superato il limite consentito della musica live. Ma non solo. Secondo quanto affermato da Bertini gli agenti hanno riscontrato "anche irregolarità riguardanti il personale di sicurezza dello spazio". 

Da parte sua il sindaco Marco Borradori sottolinea come l'esperienza del Morel "resta molto interessante per la città perché coniuga elementi culturali, artistici e ricreativi, ma, come succede spesso per realtà indipendenti di questo tipo, dal punto di vista legale, pone qualche problema". 

Maggiori dettagli sull'edizione odierna del Corriere del Ticino

 

 

 

Redazione | 9 mag 2018 05:17

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