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Ticino, cuore e mattoni per il Nepal

Un'associazione ticinese aiuta a costruire un orfanotrofio in una delle zone più colpite dal devastante terremoto

Il 25 Aprile non è solo l'anniversario della liberazione d'Italia, ma è anche un giorno tragico nella memoria del Nepal. Nel 2015 un devastante terremoto di magnitudo 7,8 aveva infatti causato gravissimi danni e la morte di oltre 8'000 persone. Sin da subito il Ticino è stato in prima linea nella solidarietà verso la popolazione nepalese, con tanti progetti. Uno di questi, 3 anni dopo, vede importanti sviluppi. 

A Takur, nel distretto di Sindhulpachok, l'Associazione Vita Association della luganese Valentina Nessi ha infatti terminato la costruzione di un orfanotrofio per i bambini che si sono ritrovati soli dopo aver perso i genitori a causa del sisma. La struttura è in grado di ospitare 25 bambini, che avranno la possibilità di frequentare una scuola in costruzione vicino allo stesso orfanotrofio. Nel progetto di Vita Association c'è anche un'opera di rimboschimento della zona e di creazione di orti e serre che permetteranno l'autosufficenza agli ospiti dell'orfanotrofio.

Il progetto è stato illustrato e presentato dalla presidente di Vita Association assieme al caporedattore di Ticinonews Mattia Sacchi, con cui Nessi ha realizzato il libro "Vita for Nepal" grazie al quale sono stati raccolti importanti fondi, ieri sera al Museo in Erba di Lugano. Per maggiori informazioni vitaassociation.org

Redazione | 25 apr 2018 13:09

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