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"Oltre al Lac, quale cultura troverà posto in città?"

Simona Buri (PS): "Morel, Turba, CSOA: cosa si fa per incentivare queste attività?"

Riceviamo e pubblichiamo la seguente interrogazione al Municipio di Lugano di Simona Buri (PS):

Ad oltre due anni dalla sua apertura, siamo lieti che l’attività del LAC sia cominciata bene. Gran parte del pubblico, sia locale che turistico, segue con piacere e assiduità le diverse attività proposte. Il LAC è senz’altro la punta d’eccellenza della cultura luganese, che cresce sempre più in diverse forme.

A suo tempo, si immaginava che l’apertura del LAC avrebbe portato il Palazzo dei Congressi ad avere un ruolo secondario nella proposta di eventi, invece la sua occupazione non è affatto calata e le offerte odierne sono interessanti e complementari a quelle del LAC. Inoltre, anche il Foce è divenuto un ulteriore punto di riferimento per teatro, concerti e altre proposte originali.

La realtà culturale luganese e ticinese si rivela sempre più vitale: nella nostra città nascono spontaneamente attività ricreative e culturali di varia natura e contesti artistici di notevole livello, anch’essi con un cospicuo seguito di pubblico. In particolare, nel teatro e nella musica vi è un rifiorire di realtà locali con offerte interessanti di spettacoli e di formazione di vario genere. Per il teatro, ricordiamo la compagnia di Daniele Finzi Pasca, Il Movimento Artistico Ticinese MAT, il Teatro delle Radici, Il Cortile, Teatro X, compagnia Marcus Zohner, Trickster-P, Teatro Pan, ecc. Mentre per la musica sono da citare il Conservatorio, la civica Filarmonica e i numerosi gruppi di musica e canto.

Inoltre, nonostante la partenza del CISA per Locarno, il cinema Lux è sempre ben frequentato anche se uno spazio come Il teatro Cittadella manca. Da non dimenticare sono realtà come il CSOA, il Turba, lo Spazio Morel (Drunkes Sailors, la Sonnenstube o lo Spazio 1929 che offrono cultura alternativa dando spazio ai giovani. In aggiunta anche i piccoli gruppi culturali presenti nei quartieri, come gli amici del Torchio di Sonvico o il BACC Barbengo Arte Cultura Carnevale, e molti altri.

A livello culturale e ricreativo, Lugano dimostra una grande vitalità, comparabile a quanto avviene in realtà urbane ben più grandi. È quindi tempo di coordinare meglio queste realtà variegate, per sostenere il loro sviluppo e incentivarne le offerte di formazione e la creazione di posti di lavoro in questo ambito.

In particolare, bisognerebbe verificare se esiste la possibilità di insediare alcune di queste realtà nei quartieri, facendole coesistere anche con altri contenuti (cfr. linee strategiche “si favorisce la coesistenza nei quartieri di diverse funzioni e di abitazioni rivolte alle diverse generazioni e ceti sociali”). Per esempio, la città potrebbe dedicare degli spazi a questi contesti dando un futuro chiaro a edifici che attendono la definizione di una destinazione chiara. A nostro parere esistono sul territorio diversi spazi idonei di proprietà della città o di altri enti (ex PTT Viganello, ex Macello, Radio RSI Besso, ex centrale AIL Gemmo, Parco Viarno, ecc.).

Pertanto, chiediamo al Municipio:

1. Esiste una radiografia completa di tutte le attività culturali presenti sul territorio cittadino?
2. Quali di queste realtà sono riconosciute ufficialmente come particolarmente meritevoli? Che tipo di sostegno ricevono dalla Città?
3. Esiste una strategia per dare spazi idonei alle realtà presenti, eventualmente promuovendo la convivenza di realtà complementari?
4. Cosa si prevede di proporre in particolare per la compagnia Finzi Pasca, il Conservatorio, il Movimento MAT e l’associazione Drunken Sailors, che hanno già manifestato la necessità di trovare una soluzione logistica consona?

Tessa Prati
Simona Buri
Raoul Ghisletta
Demis Fumasoli
Carlo Zoppi

Redazione | 20 apr 2018 08:49

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