Accedi
Commenti

"Manterremo tutti i collaboratori del Cardiocentro"

L'EOC saluta con favore la lettera di sostegno del Municipio ed è pronto a incontrare la Fondazione del Cardiocentro

Il CdA dell'Ente Ospedaliero Cantonale (EOC) saluta con favore la lettera del Municipio di Lugano inviata al Governo in merito al futuro del Cardiocentro Ticino. Una missiva nella quale l'Esecutivo sottolineava l'importanza che l'istituto mantenga negli anni la necessaria autonomia per salvaguardare "il modello di succeso e di eccellenza creata nel tempo".

A questo proposito il CdA dell'EOC constata che il Municipio "è in sintonia con i risultati del gruppo di lavoro misto composto di medici primari EOC-CCT, che ha proposto la riunione in un istituto dotato di autonomia clinica e gestionale sul modello già realizzato con successo dall’EOC con l’Istituto Oncologico della Svizzera Italiana (IOSI) e con il Neurocentro della Svizzera Italiana (NSI)".

"Questa soluzione" sottolinea l'EOC, "permette di garantire un’ampia autonomia clinica e gestionale al futuro CCT, nella continuità della tradizione e della cultura clinica maturata in questi anni al Cardiocentro, obiettivo che sta a cuore anche all’EOC. È però fondamentale rafforzare ulteriormente le sinergie indispensabili per consolidare il futuro assetto del settore ospedaliero a favore del paziente ticinese. In effetti, la concorrenza da parte di Centri ospedalieri d’Oltralpe è sempre più forte. Insieme, EOC e Cardiocentro potranno anche consolidare il loro sostegno al progetto di Master in medicina umana all’USI".

Per quanto riguarda il personale, l'EOC ribadisce la volontà di mantenere tutto il personale: "L’EOC ha già garantito che riprenderà tutti i contratti di lavoro dei collaboratori del Cardiocentro al più tardi entro il 2020. Va sottolineato che il contratto collettivo per i collaboratori dell’EOC è improntato alla concertazione, alla responsabilità condivisa e alla conciliabilità lavoro-famiglia. Si tratta di un contratto più volte indicato come esempio innovativo da seguire a livello svizzero".

In febbraio il CdA dell’EOC aveva inviato una lettera alla Fondazione Cardiocentro Ticino, in cui comunicava di avere preso atto con soddisfazione del rapporto sottoscritto alla fine del 2017 da tutti i primari del Gruppo di lavoro misto, "segno tangibile di un’importante intesa tra i clinici delle due strutture su possibili scenari futuri". Nella missiva proponeva inoltre il lancio di un progetto entro il 2020 per la realizzazione dello scenario prescelto dai clinici. Il Consiglio di Fondazione del Cardiocentro aveva risposto, prendendo posizione sostanzialmente contro il progetto lanciato dall’EOC, appellandosi al Consiglio di Stato per una mediazione. "Il Cda dell’EOC" si legge ancora, "ha immediatamente preso atto dell’appello del Cardiocentro al Governo cantonale e ha comunicato al Consiglio di Stato di essere volentieri a disposizione per qualsiasi informazione e per un incontro". 

Redazione | 29 mar 2018 17:54

Articoli suggeriti
L'Esecutivo cittadino ribadisce la sua fiducia nel progetto Mizar, auspicando che si possa proseguire su questa via
Il gruppo di sostegno, costituitosi negli scorsi giorni, chiede che ne venga garantita l'indipendenza e l'autonomia
Pellanda: "Avrà un’autonomia operativa e gestionale importante come l’Istituto oncologico di Bellizona e il Neurocentro"
Nuova puntata nella trattativa fra Cardiocentro ed EOC sul futuro passaggio di proprietà dell’istituto nell’ente pubblico
Vuoi dire la tua sull'argomento? Clicca 'Commenti'