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Il Cardiocentro rilancia sull'autonomia

Nuova puntata nella trattativa fra Cardiocentro ed EOC sul futuro passaggio di proprietà dell’istituto nell’ente pubblico

Nuova puntata nella complessa trattativa fra Cardiocentro (CCT) ed Ente ospedaliero cantonale (EOC) sul futuro passaggio di proprietà dell’istituto nell’ente pubblico prevista nel 2020 (vedi scheda). Dopo che le discussioni fra i due si erano arenate e le parti si sono trovate arroccate ognuna sulla propria posizione, ieri è scesa in campo la Città, chiamata dall’istituto privato ad intervenire in suo sostegno. Durante l’incontro svoltosi ieri a Palazzo Civico con quattro rappresentanti del Municipio (Marco Borradori, Michele Bertini, Michele Foletti e Angelo Jelmini), il CCT ha messo sul tavolo una nuova proposta, che da un lato rispetta l’accordo siglato nel 1995, secondo cui nel 2020 il Cardiocentro sarà assorbito dall’EOC, d’altro canto intende garantire una certa autonomia nella gestione dell’istituto.

Si tratta – spiega al Corriere del Ticino Dante Moccetti, direttore amministrativo del CCT – di un progetto di governance che salvaguardia l’affermato modello Cardiocentro (scelte sul personale, i materiali, gli investimenti, l’organizzazione interna) che ne hanno garantito il successo in questi anni. «Vorremmo dare garanzia anche al personale, tra cui serpeggia incertezza e preoccupazione, che l’assetto attuale rimarrà invariato».

In pratica si propone la creazione di un Consiglio di istituto – composto da quattro membri del Cardiocentro e un membro ciascuno per EOC, Cantone e Città – che farebbe capo al Consiglio di amministrazione dell’ente ospedaliero. «Questo gremio fungerebbe un po’ da garante affinché non venga stravolto l’assetto odierno». La proposta, sottolinea il direttore, non viola gli accordi che prevedono lo scioglimento della Fondazione Cardiocentro e la restituzione della struttura. «Nel patto sottoscritto 25 anni fa non è però stato previsto nulla per quanto riguarda il personale, che rappresenta il vero nodo della questione. Ci sono ruoli e flussi organizzati in un certo modo, una cultura aziendale consolidata che non vorremmo andasse persa».

Redazione | 22 mar 2018 05:32

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