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I primi 100 giorni di Ignazio Cassis. Anzi, 92

Il consigliere federale ticinese traccia un primo bilancio dei suoi tre mesi a capo del DFAE. "Prioritario l'accordo con l'UE"

Nell'odierna conferenza stampa presso l'USI di Lugano il consigliere federale Ignazio Cassis ha tracciato un bilancio di questi primi 92 giorni a capo del Dipartimento federale degli affari esteri (DFAE) nelle tre lingue nazionali. Il bilancio ufficiale verrà tracciato il 100esimo giorno, che cade il 9 febbraio ("una data simbolica", ha ricordato).

Dopo il discorso introduttivo del rettore Boas Erez, Cassis ha evidenziato come l’USI sia un luogo simbolico per questa conferenza stampa vista l'importanza, per il Cantone e l'Università stessa, delle relazioni con l'estero: “Il Ticino è una regione di frontiera - che è sempre stata scettica con l’Italia, vista come sinonimo di UE - che si situa fra due metropoli. Il 60% degli studenti dell'USI proviene dall’estero".

Successivamente il consigliere federale ticinese ha dapprima indossato le vesti del 'professore' presentando il suo Dipartimento (che vanta 5'600 collaboratori e 164 rappresentanze all’estero) per poi tornare nuovamente nella sua veste di politico, gettando uno sguardo sul futuro e illustrarando le priorità politiche della Confederazione.

"Assumendo la direzione del DFAE ho ‘riscoperto’ la politica estera. In Svizzera la politica estera è prima di tutto politica interna - ha spiegato - Oggi non si fanno distinzioni tra Europa e Unione europea. Dobbiamo essere fieri di essere europei, questa fierezza l'abbiamo nel DNA”.

Riallacciandosi alla conferenza stampa di ieri, Cassis ha ribadito che l'obiettivo della Confederazione è quello di rinforzare i legami con il resto dell’Europa e di trovare delle soluzioni nelle trattative con l'Unione europea. "L'accordo con l'UE è prioritario. Coerenza, efficacia e focalizzazione sono le parole chiave che ci permetteranno di raggiungere questo obiettivo".

Cassis ha ricordato l’importanza di essere integrati in un sistema più grande della Svizzera, rimarcando benefici, ad esempio, nella cooperazione in ambito sanitario ("virus e batteri non si fermano al confine") oppure energetico. Per spiegare meglio questo punto Cassis è tornato 'professore' e ha utilizzato delle figure geometriche (vedi GALLERY): delle scatole rosse a rappresentare la libera circolazione, il trasporto aereo e su rotaia (ovvero le intese con l'UE che garantiscono l’accesso ai mercati) e, sopra di esse, una palla blu a simboleggiare l’accordo quadro istituzionale. Compito del DFAE, ha spiegato, è negoziare con gli Stati per garantire l'accesso al mercato estero. “Vogliamo mantenere tutto questo oppure vogliamo perderlo?”, ha chiesto, facendo cadere al suolo la palla blu. “Oppure abbiamo bisogno anche di questa palla?”

"Vogliamo trattare queste cose insieme o una per volta? Dobbiamo capire cosa vogliamo: Dopo la Brexit c'è una nuova UE alla quale dobbiamo presentarci". Gli obiettivi, ha spiegato, sono "sicurezza del diritto e prevedibilità, ed è in questa direzione che sta andando il Consiglio federale".

"Dopo la Brexit ci troviamo confrontati con una nuova Unione, alla quale dobbiamo presentarci", ha concluso Cassis, ricordando in seguito la riorganizzazione di ieri - con la nomina di Roberto Balzaretti a capo della Direzione degli affari europei (DAE), deciso per rafforzare la posizione della Svizzera.

Altri dettagli nel servizio di TeleTicino delle 18.45 

nic

Redazione | 1 feb 2018 14:10

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