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"Il Kazakistan? Una versione asiatica di Dubai"

Marco Borradori è ospite del Padiglione Svizzero all'Expo di Astana. Con lui Mauro Dell'Ambrogio e Urs Schmid

Marco Borradori è tra i protagonisti della giornata odierna dell’Expo di Astana. Il sindaco di Lugano è stato infatti tra i relatori della conferenza sulle energie innovative al Padiglione Svizzero, di fronte ad autorità e imprenditori kazaki. Assieme a lui una folta delegazione ticinese, il Segretario di Stato per l’innovazione Mauro Dell’Ambrogio e l’ambasciatore svizzero in Kazakistan Urs Schmid. Durante la conferenza, Borradori ha ribadito i forti legami tra la Confederazione e il paese asiatico, con il quale proprio quest’anno si celebrano i 25 anni di rapporti diplomatici. Legame che, come sottolineato dal già Direttore del Dipartimento del Territorio, potrebbe essere ancora più stretto grazie agli intensi rapporti commerciali con le aziende elvetiche che trovano in Kazakistan importanti opportunità lavorative.

Marco Borradori, che opportunità è questa visita della delegazione ticinese all’Expo di Astana?
E’ una delegazione che comprende anche molte aziende, che mostreranno il loro background e le loro eccellenze a un paese che in questo senso offre molte opportunità di collaborazione. Oltre a rappresentanti delle autorità kazake, ad Astana ho avuto modo di incontrare anche diversi artisti, uno dei quali, il russo Yaroslav Levchenko, mi ha donato una sua scultura. Insomma, c’è un clima molto propositivo e interessante!

Cosa avete mostrato ai potenziali partner kazaki?
Che l’eccellenza svizzera non è più solo l’orologio, il coltellino o la cioccolata, ma la capacità di guardare al futuro con energie a basso impatto di inquinamento e sostenibili, la capacità di valorizzare al meglio, grazie al nostro importante background, le risorse del Kazakistan e aiutarlo quindi a emergere ancora di più.

Che paese è il Kazakistan?
Un paese che si sta sviluppando molto velocemente. E’ la terza volta che vengo in Kazakistan per incontrare le autorità locali e ho percepito con i miei occhi il grande cambiamento che stanno vivendo, soprattutto dall’ultima volta che l’ho visitata, circa due anni fa. Per certi versi può sembrare una versione asiatica di Dubai.

Peraltro quest’anno si celebrano i 25 anni di rapporti diplomatici tra la Svizzera e il Kazakistan.
E’ vero. Abbiamo già avuto il piacere di ospitare lo scorso giugno l’Orchestra nazionale kazaka a Lugano. E proprio Lugano qualche anno fa ha avuto l’intuizione di stringere un accordo di cooperazione con la città di Almaty, che abbiamo ratificato lo scorso anno. Una collaborazione che non si basa soltanto sull’aspetto commerciale, che ha innegabilmente una certa importanza, ma anche sullo scambio culturale tra le due città.

MS

 

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Redazione | 6 set 2017 09:00

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