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Ecco come Lugano vuole ridurre il traffico pendolare

Al via tre piani di mobilità aziendale. Obiettivo: ridurre del 10% il traffico prodotto dalle imprese

Buona parte del traffico del Luganese è causato dagli spostamenti pendolari quotidiani da e verso imprese del territorio. Per questo motivo il Municipio - in collaborazione con il Dipartimento del territorio e i comuni limitrofi, in primis Collina d’Oro e Grancia – sostiene la realizzazione dei piani di mobilità aziendale comprensoriali, con l’obiettivo di una maggiore efficienza delle aziende nel settore della mobilità.

Il Piano di mobilità aziendale, presentato stamane in conferenza stampa, è uno strumento che vuole promuovere una mobilità più sostenibile in azienda. E’ destinato agli impiegati e ha l’obiettivo di ridurre l’utilizzo del mezzo privato, identificando misure ad hoc per le diverse imprese: dall’utilizzo, laddove possibile, della mobilità lenta, a misure di condivisone dell’automobile, alle navette aziendali e altro ancora. La scala del comparto permette di avere una visione ampia, rispondendo in modo integrato ai bisogni di mobilità di diverse aziende attive su un medesimo territotio, identificando soluzioni intra e interaziendali e riducendo fino al 10% il traffico prodotto dalle imprese.

I piani di mobilità sostenuti dalla Città di Lugano – in collaborazione con il cantone e i comuni interessati - concernono tre comparti: Lugano Nord, Lugano Centro e Pian Scairolo, e coinvolgono altri comuni del Luganese. Il primo – che riguarda anche il territorio di Porza e Canobbio - è ancora in fase di progettazione, mentre gli altri due sono pronti. Il progetto relativo a Pian Scairolo è sostenuto anche da Collina d’Oro e Grancia. Il calcio d’inizio coinciderà con gli eventi informativi indirizzati alle aziende previsti per lunedì 21 novembre alle 17.00 nella sala Multiuso di Grancia e lunedì 28 novembre, sempre alle 17.00, nella Sala del Consiglio Comunale di Lugano.

Il progetto prevede l’istituzione di una Centrale di mobilità, un sistema che permette di organizare l’interconnessione tra reti di trasporto diverse e facilitare l’interazione dei mezzi e delle modalità di trasporto. La Centrale prevede la realizzazione di un sito internet, di un’applicazione per smartphone, di sportelli fisici e virtuali. Modello di riferimento è il progetto pilota realizzato nel 2015 a Mendrisio, denominato MobAlt (www.mobalt.ch) e replicato nel Vedeggio e nella Valle della Tresa (www.centralemobilita.ch).

I Piani di mobilità comprensoriale del Luganese sono finanziati dal cantone dai comuni. Per il comparto Lugano Centro l’investimento complessivo sarà di 57'750 franchi (max. 25'000 coperti da contributi cantonali e 37'750 dalla Città). Il budget del progetto per il Pian Scairolo si attesta a 47'520 franchi (ripartito a metà tra Cantone da un lato e Lugano, Collina d’Oro e Grancia dall’altro). Anche per il comparto Lugano Nord il mandato prevede 47'520 franchi, metà coperti da contributi cantonali e metà dai Comuni coinvolti. Le misure attivate nel corso del progetto saranno finanziate sul medio-lungo termine senza contributi pubblici.

"Considerato che a Lugano sono impiegati oltre 53'500 lavoratori e che gran parte di questi raggiungono il posto di lavoro con il proprio autoveicolo (con un tasso di occupazione medio di 1.2 persone)" scrive la città in una nota, "il piano di mobilità potrà contribuire in modo significativo al decongestionamento del traffico cittadino sul corto-medio termine".

Redazione | 7 nov 2016 12:31

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