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"Un successo di cooperazione transfrontaliera"

Inaugurati ieri, sotto la pioggia, i rinnovati Bagni di Craveggia, aperti a tutti e fruibili gratuitamente

“Nel progetto Interreg Frontiera di acqua e di pace è stato subito evidente che la componente principale sarebbe stata sociale, e non tecnica. Enti e Comuni coinvolti sono infatti legati a più livelli, di collaborazione, di sostegno e di amicizia”. È con queste parole che la progettista Sandra Garavaglia ha concluso ieri, sabato 1° agosto, il momento ufficiale di riapertura dei rinnovati Bagni di Craveggia sul confine italo-svizzero, caratterizzato da un ambiente caloroso e di festa.

Francesco Quattrini, delegato cantonale ai rapporti transfrontalieri e internazionali, in rappresentanza del Consiglio di Stato e dei progetti Interreg, ha dal canto suo ribadito l’importanza di queste iniziative, confidando nel successo dei futuri programmi di cooperazione transfrontaliera. Un sentimento condiviso da Fabrizio Taschetta, presente in veste personale, che ha ripercorso con simpatia ed entusiasmo le vicende che hanno portato il Dipartimento federale per gli affari esteri ad interessarsi all’alta Valle Onsernone e alla difesa delle acque del fiume Isorno, e da Tiziana Zaninelli che in veste di presidente dell’Ente regionale per lo Sviluppo e del Candidato Parco Nazionale del Locarnese vede in questo anniversario un buon auspicio per il proseguimento dei lavori transfrontalieri, anche nell’ottica della realizzazione del Parco Nazionale del Locarnese che valorizzi pure la splendida Valle dei Bagni.

Proprio perché il successo di queste iniziative è legato alle persone che vi sono coinvolte, la sindaca del Comune di Onsernone Gemma Mordasini ha voluto poi ricordare e ringraziare il suo predecessore Fernando Poncioni per il suo impegno nella promozione e nello sviluppo delle Frontiere di acqua e di pace, cogliendo quest’occasione per invitare la nuova generazione di diciottenni onsernonesi ad interessarsi alle vicende della comunità, anche in chiave transnazionale. In questo spirito, il vice-sindaco del Comune di Cannobio Marco Cattaneo ha poi sottolineato come i progetti Interreg portino a dei risultati concreti, cimentando allo stesso tempo l’amicizia tra gli Stati. Ne sono un esempio le diverse vite dei Bagni, ripercorse dal sindaco del Comune di Craveggia Paolo Giovanola: dalle prime citazioni in una pergamena del ‘300 alla costruzione dell’Albergo nel diciannovesimo secolo, poi distrutto dapprima da un incendio, ed in seguito da una valanga, prima di essere del tutto raso al suolo dall’alluvione del ’78. È però ora una nuova vita, quella voluta per i Bagni di Craveggia, raggiunta grazie alla collaborazione resa possibile da un progetto comune che, questa volta, sembrerebbe portare più acqua alla parte Svizzera che non a quella Italiana, in quanto i primi beneficiari della rinnovata attrazione risultano essere gli amici onsernonesi. È stato d’altronde costante, come ben ricordato da Vasco Gamboni del Patriziato e degli Amici di Comologno, l’impegno del Consorzio Strada Bagni nel mantenimento dell’accesso ai Bagni stessi, il quale ha permesso la realizzazione degli interventi.

Dopo questo momento ufficiale, celebrato al riparo dalla pioggia nel Palazzo comunale di Comologno, i Bagni sono stati comunque raggiunti da una navetta di TaxiAlpino in un momento di tregua metereologica, e abitanti e ospiti tra cui i granconsiglieri Giorgio Pellanda e Giovanni Kappenberger, insieme ai sindaci della Valle Onsernone Cristiano Terribilini, Marco Garbani-Nerini e Roberto Carazzetti, hanno potuto prendere conoscenza dei lavori di salvaguardia e di valorizzazione di questo sito storico-culturale, che oltre ad essere stato teatro di alcuni episodi legati alla Resistenza partigiana durante la Seconda Guerra Mondiale, vanta una sorgente termale dalle qualità benefiche. Si ricorda che i rinnovati Bagni di Craveggia e le loro nuove vasche esterne sono aperti a tutti, e fruibili gratuitamente. L’area è stata inoltre dotata di una zona pic-nic con tavolo e grill.

In attesa del lancio del prossimo programma di cooperazione transfrontaliera, è già stato intrapreso un secondo progetto Interreg intitolato ELISIR del Benessere, che coinvolge pure il Comune di Santa Maria Maggiore e che seguendo sempre il filo conduttore dell’acqua, prevede l’integrazione delle offerte turistiche delle valli Cannobina, Vigezzo e Onsernone indirizzate al benessere e al contatto con la natura, e più nello specifico lo studio e la valorizzazione delle acque termali dei Bagni di Craveggia, della Fonte Carlina di Cannobio e dell’Acqua di Colonia di Santa Maria.

Redazione | 2 ago 2015 09:22

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