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Telemedicina, i primi passi tecnologici nell'assistenza sanitaria

Innovazione tecnologica e sicurezza applicata permetteranno ai pazienti di non doversi spostare per ricevere diagnosi e cure

La definizione del termine telemedicina non è mai stata univoca ma si è evoluta nel corso della storia, soprattutto a causa della sua trasversalità nel settore sanitario. In letteratura ne esistono diverse formulazioni, tutte percorse dall’idea di base che sia l’informazione e non il paziente a doversi spostare. Seguendo questo principio, negli ultimi anni abbiamo assistito ai primi importanti passi tecnologici nell’assistenza sanitaria. I cambiamenti demografici, economici abbinati alle nuove tecnologie costringono le strutture ospedaliere a rivalutare l’intera assistenza sanitaria che è sempre più connessa e complessa. Ci sono stati notevoli cambiamenti nella produzione e nella raccolta dei dati relativi ai pazienti nonché nella capacità di analizzarli e comprenderli sempre più efficacemente. Oggi giorno importanti investimenti finanziari sono focalizzati proprio nel trovare soluzioni per analizzare e meglio interpretare la molteplicità di dati che fino a qualche anno fa non erano aggregabili quali per esempio quelli riguardanti le informazioni socioeconomiche, ambientali, biomediche, molecolari e genetiche, insieme a stati di salute, comportamenti ed esiti individuali.

La telemedicina può rappresentare un approccio completo per monitorare a distanza tutti i pazienti rendendoli autonomi e agevolando la propria indipendenza. Le previsioni della telemedicina contemplano una rete integrata tra strutture ospedaliere, territorio e paziente presso il proprio domicilio – o presso siti/corner appositamente strutturati - per efficientare con una presenza capillare su vasti territori, i tempi di risposta e di analisi dei dati raccolti implementando allo stesso tempo requisiti fondamentali di sicurezza e privacy nel servizio. Molti dispositivi medici portatili sono divenuti ormai d’uso familiare. Termometri digitali, misuratori della pressione, sistemi di monitoraggio della glicemia, misuratori dell’ossigeno nel sangue e sistemi di monitoraggio della frequenza cardiaca sono apparecchi non invasivi ormai noti e usati proprio in forma domiciliare. L’uso di questi apparecchi certificati è ormai una tendenza in continua evoluzione sociale e molti vengono creati con funzionalità di monitoraggio sempre più sensibili e algoritmi avanzati per consentire funzioni di vera diagnostica fuori dall’ambulatorio medico.

In questo preciso ambito, la Svizzera è una culla di numerose opportunità. Già nel 2012 per esempio è stata sperimentato un primo progetto pilota di telemedicina nelle farmacie per ricevere una prima diagnosi a distanza. Molti passi avanti sono stati fatti in tal senso e un ultimo ed innovativo esempio proviene proprio da Lugano dove nasce una innovativa piattaforma tecnologica per la gestione delle strutture che effettuano servizi di Telemedicina. Questa tecnologia è stata realizzata da una azienda con un proprio Know How collaudato e specializzata nel settore della sicurezza integrata. La Piattaforma Telmedis 4.0 nasce quindi dall’applicazione di competenze nel settore medico e della sicurezza integrata.

Questo binomio fondamentale ha consentito di studiare, analizzare e sviluppare la Piattaforma di telemedicina della Gray Technology Sagl che armonizza in una unica Suite metodi e tecniche di medicina avanzata e di informatica in grado di consentire l’assistenza del paziente e la fornitura di servizi sanitari a distanza. La piattaforma Telmedis 4.0 sarà a breve commercializzata anche grazie a partner internazionali che hanno già partecipato a progetti con l’azienda svizzera nel settore della prevenzione e sicurezza svolta mediante la Piattaforma WSPevo che consente oggi di poter integrare alla stessa una intera area di e-health.

Carlo Del Bo
International Security Advisor

Redazione | 26 feb 2019 10:19

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