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Un drone... che si rimpicciolisce come un uccello

L'apparecchio ideato da ricercatori dell'Università di Zurigo e del Politecnico di Losanna per ispezionare edifici danneggiati da terremoti o incendi

Un drone capace di rimpicciolirsi, di contrarre i suoi arti meccanici in volo analogamente a quanto farebbe un uccello, in modo da poter passare attraverso buchi e altri spazi angusti: lo hanno ideato ricercatori dell'Università di Zurigo e del Politecnico federale di Losanna (EPFL), con l'obiettivo di favorire la ricerca di vittime di catastrofi naturali.

Ispezionare gli edifici danneggiati dopo un terremoto o un incendio: questi sono i tipi di sfide che i droni affrontano, al posto dei soccorritori umani, si legge in un comunicato odierno. I robot volanti cercano le persone intrappolate all'interno di edifici e guidano la squadra di soccorso: a volte però l'apparecchio deve essere in grado di entrare nell'edificio attraverso una fessura in un muro, una finestra aperta o delle sbarre: cose che le dimensioni abituali di un drone non consentono.

Per risolvere questo problema, i ricercatori del gruppo di robotica e percezione dell'Università di Zurigo e del laboratorio di sistemi intelligenti dell'EPFL hanno creato un nuovo tipo di apparecchio. Entrambi i gruppi fanno parte del Centro nazionale di competenza nella ricerca robotica (NCCR), finanziato dal Fondo nazionale svizzero. Ispirato dagli uccelli, che piegano le ali in volo per attraversare passaggi stretti, il nuovo drone può contrarre i suoi "arti" indietro e infiltrarsi negli spazi vuoti, per poi riprendere la sua forma originale continuando a volare. Può inoltre anche contenere e trasportare oggetti.

"La nostra soluzione è molto semplice dal punto di vista meccanico, ma anche molto versatile e autonoma", spiega Davide Falanga, ricercatore dell'Università di Zurigo. Rispetto ad altri, questo drone può manovrare in spazi ristretti e mantiene un volo stabile in ogni circostanza.

Keystone-ATS | 12 dic 2018 12:31

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