Udc contro la Ssr: “Redazioni più borghesi”
Il partito sta pianificando due iniziative popolari: una per abbassare il canone, l’altra per avere una diversa distribuzione politica nelle redazioni
Redazione
Udc contro la Ssr: “Redazioni più borghesi”
Foto CdT

Martedì la trasmissione Der Club della radio Srf 1 ha dedicato un dibattito alla fine dell’accordo quadro, ma non ha invitato alcun esponente dell’Udc, sollevando l’indignazione nel partito, che subito ha denunciato la cosa all’Autorità indipendente di ricorso in materia radiotelevisiva. Ma non finisce qua, L’Unione democratica di centro, secondo quanto anticipato dal SonntagsBlick, sta lavorando a due iniziative sulla Ssr.

Il canone

La prima torna sul tema del canone. Dopo la bocciatura da parte del popolo di “No Billag”, l’Udc vorrebbe riportare i cittadini alle urne per tagliare la fattura della Serafe a 200 franchi all’anno, contro i 365 attuali.

Le redazioni politicamente rappresentative

Ma ad accendere il dibattito potrebbe essere la seconda proposta su cui l’Udc sta lavorando: il management e le redazioni dell’ente pubblico che si occupano di politica dovrebbero “rappresentare il panorama politico della Svizzera”, ha spiegato il consigliere nazionale zurighese Thomas Matter. Secondo i democentristi, infatti, nella Ssr vi sarebbe una sottorappresentanza di giornalisti con idee vicine ai partiti borghesi. I dettagli sulle modalità per applicare questa intenzione non sono ancora chiari.

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