“Temiamo 12’000 casi al giorno”
Lo ha affermato Martin Ackermann, capo della task force Covid, in conferenza stampa a Berna: “La velocità è impressionante e bisogna intervenire”
di MJ/ATS
“Temiamo 12’000 casi al giorno”

Che il numero delle nuove infezioni sia aumentato drasticamente nelle ultime settimane, è sotto gli occhi di tutti. Non si sapevano però i timori della task-force Covid-19 della Confederazione, che paventa addirittura 12’000 casi al giorno, nel giro di poche settimane, se non si riesce a fermare la tendenza. Questo anche se si inserisse l’obbligo generalizzato delle mascherine e si potenziasse il telelavoro. Lo ha affermato il capo del team scientifico, Martin Ackermann, rispondendo a una domanda dei giornalisti alla Conferenza stampa di Berna. “La velocità di contagio è impressionante e bisogna quindi fare qualcosa per intervenire”, ha aggiunto. A suo dire infatti, servono maggiori misure e un’applicazione più stretta delle stesse.

“Tasso di ospedalizzazioni inferiore alla prima ondata”
Virginie Masserey, responsabile del controllo della malattie infettive presso l’Ufficio federale della sanità pubblica (UFSP), ha sottolineato però che la curva dei contagi non è comparabile a quella della prima ondata, poiché oggi si effettuano molti più test. Il numero di ospedalizzazioni è infatti inferiore ad allora, ma la tendenza di crescita è “preoccupante e seria”. Ha annunciato inoltre che gli incontri stampa degli esperti torneranno ad essere due a settimana,

“Tutelare gli ospedali”
L’aumento rapido tocca tutta la Svizzera, ha detto, compresi i cantoni che nel corso della prima ondata erano stati meno interessati. “Bisogna assolutamente fermare la crescita dei casi”, ha esortato. Questo per evitare un sovraccarico degli ospedali, che comprometterebbe la presa a carico di tutti i malati. “Bisogna agire subito per evitare una situazione simile”.

“Tutti potremmo essere malati senza saperlo ed è per questo che bisogna rispettare tutte le regole di protezione che ormai conosciamo” ha ricordato, evidenziando l’importanza del mantenimento delle distanze, delle mascherine, quando non si può rispettare la distanza, e dell’igiene delle mani. Molto importante è anche attenersi severamente alla quarantena quando necessario.

“Telelavoro appena possibile e mascherine sempre al chiuso”
“Nei luoghi chiusi le mascherine dovrebbero essere sempre indossate e, nel limite del possibile, è caldamente consigliato lavorare in Home Office”. Oltre a questo, gli eventi privati dovrebbero essere svolti in forma più ristretta, ha detto ancora Ackermann. “Queste misure andrebbero applicate subito”.

Il presidente dell’organizzazione mantello dei medici cantonali, Rudolf Hauri, ha dal canto suo sottolineato che in un’estate tranquilla abbiamo ricominciato a fare festa e viaggiare. Proprio nelle feste private, come i matrimoni, ma anche nell’ambito dello sport amatoriale, ha voluto evidenziare, si sono registrati molti casi

In questo senso, l’esperto ha ammesso che l’impatto di tali eventi è stato sottovalutato. Hauri, così come gli altri esperti, ha detto ad ogni modo che l’aumento dei contagi procede a una velocità che nessuno si aspettava.

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