Salvare il Natale, tocca ai Cantoni
Il Consiglio federale ha decretato nuove misure per negozi e stazioni sciistiche. Alain Berset: “La situazione è preoccupante”
Redazione
Salvare il Natale, tocca ai Cantoni

I Cantoni - ha spiegato Alain Berset - sono chiamati a intervenire. In questo senso i Cantoni interessati a introdurre nuove ulteriori misure verranno contattati nei prossimi giorni. Tra questi, considerato il numero di casi giornalieri, i decessi e le ospedalizzazioni, verosimilmente sembrerebbe rientrare il Canton Ticino.

Le misure e le raccomandazioni federali
Il Consiglio federale oggi ha decretato alcune misure e raccomandazioni per ridurre ulteriormente i casi di coronavirus. “La situazione è preoccupante”, ha dichiarato Alain Berset all’inizio della conferenza stampa da Berna. Le misure adottate riguardano il numero di clienti nei negozi (10m2 nei centri commerciali grandi, 4 nei negozi più piccoli) e gli impianti sciistici che necessiteranno un’autorizzazione cantonale per poter aprire. Questa sarà concessa solo se sono garantite capacità sufficienti negli ospedali, nel contact-tracing e per i test. I gestori delle stazioni sciistiche devono inoltre presentare piani di protezione rigorosi e i mezzi di trasporto chiusi - come funivie o cabinovie - potranno però essere occupati solo nella misura dei due terzi dei posti (a sedere e/o in piedi). Le mascherine saranno obbligatorie su tutti gli impianti, comprese seggiovie e sciovie, e nelle file d’attesa.

Nel dettaglio ecco le misure e le raccomandazioni:

Salvare il Natale, tocca ai Cantoni

16:36 - Fine conferenza stampa

16:33 - “Autorizzazione dei cantoni agli impianti sciistici”
Berset: “I Cantoni devono verificare per dare l’autorizzazione, noi abbiamo bisogno che le autorità controllino tutto il processo”.
Gerber: “I Cantoni sono responsabili e loro sono gli unici responsabili per queste autorizzazioni”.

16:32 - “I Paesi vicini hanno chiesto di chiudere”
Berset: “Tra i diversi Paesi ci si parla, ma ogni Nazione ha regole diverse e non ci sono state davvero grosse pressioni sulla Svizzera, ma solo delle preoccupazioni. Siamo in contatto, abbiamo dei colloqui”.

16:30 - “Impianti sciistici, perché non adottare nuove misure più restrittive?”
Berset: “Non si esclude nulla in questa situazione. Oggi abbiamo fissato delle regole per l’inverno, cerchiamo di avere delle regole che prevalgono se le cose non andranno come vogliamo. Noi abbiamo il nostro destino fra le nostre mani. La situazione a livello epidemiologico non corrisponde alle nostre aspettative. Dopo la prima ondata eravamo praticamente a zero, oggi siamo ‘fermi’ a un livello altissimo e se ripartisse la curva saremmo davvero in una situazione critica”.

16:27 - “Per vedere gli effetti delle misure bisogna aspettare delle settimane, quindi gennaio?”
Berset: “La situazione è particolare, in questo preciso momento in base alle informazioni che abbiamo è difficile come sarà la situazione”.

16:24 - “Ha detto che la situazione a livello nazionale non è così drammatica. La situazione in Svizzera romanda è buona perché sono stati restrittivi, ma in molti sono andati in svizzera tedesca. Come evitare il turismo del Covid svizzero?”

Berset: “Non ci sono confini interni, è vero che ci sono questi flussi di persone. Noi auspichiamo la buona collaborazione”.

16:22 - “I contagi si sono stabilizzati a un alto livello. Ma la strada Svizzera è fallita?”
Berset: “È difficile fare un bilancio ora. Fino ad oggi la strada che abbiamo scelto ci ha permesso di gestire la situazione anche quando è negativa, è peccato che le decisioni siano state prese tardi. L’obiettivo è superare la situazione evitando di caricare gli ospedali, ma questa saturazione degli ospedali è ancora una minaccia”.

16:20 - “Ci ritroveremo fra una settimana. Sapete già quali misure deciderete di introdurre?”
Berset: “No questo non è possibile. In base agli accordi che abbiamo stretto con i cantoni vogliamo discutere rapidamente e bilateralmente e vogliamo cercare nelle regioni più colpite di evitare un’evoluzione negativa e che non ci sia un pericolo per tutta la Svizzera”.

16:18 - “L’obiettivo è evitare il lockdown. Ma non ha detto che l’obiettivo è ritrovarsi in famiglia a Natale. Si può sperare?”
Berset: “Siamo al 4 dicembre, c’è un’incertezza di fondo, queste settimane sono fondamentali. Non sappiamo come evolverà, non conosciamo ancora tutto, noi abbiamo visto queste riduzioni dei contagi nella Svizzera francese ma oggi dire dove saremo a Natale non è possibile. Il rischio è quello che i contagi continueranno a salire. Per le due economie domestiche è una raccomandazione, non è ancora una restrizione”.

16:16 - “Questa è l’ultima chiamata. Il Consiglio federale dà un ultimatum ai cantoni. C’è una settimana di tempo da parte dei cantoni?”
Berset: “Forse ultima chiamata è troppo. Noi abbiamo visto un andamento che non ci piace. Devo dire che a inizio novembre quando lo sviluppo era piuttosto positivo avevamo detto di poter arrivare a Natale con mille casi al giorno. Ma questo non è successo. Secondo noi quindi può essere decisivo decidere nuove misure, con i Cantoni c’è una buona collaborazione.

16:10 - “A livello svizzero sono state introdotte delle misure ma ci sono delle regioni dove queste misure risultano essere troppo?”
Berset: ”Non sono tante le misure. Alcune sono raccomandazioni, come il telelavoro e i gruppi famigliari. Nei negozi, certo, questa è una misura. Anche in primavera la cosa è riuscita senza troppi problemi. Per le stazioni sciistiche abbiamo adottato delle misure ma la situazione al momento non è semplice da valutare e sembra indicare che potrebbe svilupparsi in maniera negativa”.

16:09 - “I Grigioni hanno dei test di massa regionali?”
Berset: “Sono un po’ scettico, ma tutto ciò che ci aiuta va bene. In questo modo possiamo imparare qualcosa di nuovo”.
Masserey: “L’UFSP è stato informato di questo progetto pilota che tocca solo alcuni distretti. Per acquisire delle esperienze siamo interessati per vedere come andrà”.

16:07 - “Quali sono i Cantoni che dovrebbero prendere più misure?”
Berset: “Non voglio fare una lista ora. Prenderemo contatto. Tutta la situazione specifica non ci permette di rimanere indifferenti, non possiamo restare a guardare. La stretta collaborazione fra cantoni e confederazione è particolare, in certi Cantoni però si è arrivati anche un po’ tardi. Dobbiamo instaurare un contatto immediato con i Cantoni e poi però bisogna agire subito”.

16:07 - DOMANDE

16:05 - “Fatevi testare”
“Dobbiamo fare più test, andate a fare i test, anche se avete sintomi lievi”.

16:04 - “Dobbiamo evitare la terza ondata”
“Dobbiamo evitare la terza ondata o il peggioramento della seconda. Questa Svizzera dev’essere adattata alla situazione. Se la situazione dovesse peggiorare il Consiglio federale è pronto a prendere nuove misure”.

15:58 - Sci: decidono i Cantoni
“Nei Paesi che ci circondano sono state prese diverse decisioni. Noi abbiamo scelto come regola un inasprimento con un’autorizzazione dell’autorità cantonale. Il Consiglio federale ha deciso di fissare a 2/3 i posti massimi sulle cabinovie chiuse. Per quanto riguarda le stazioni sciistiche già aperte dovranno depositare le autorizzazioni e i piani di protezione dovranno essere attuati”.

15:56 - Stazioni sciistiche
“Il tracciamento è importantissimo. Dobbiamo migliorare la trasmissione dei dati all’UFSP, c’è una domanda che ha agitato molto il Paese: quella delle stazioni sciistiche. Stiamo parlando in un aggravamento serio della pandemia, è questo che ci sta a cuore come Consiglio federale. Credo che anche loro vogliano evitare problemi in una situazione fragile e bisogna evitare che ci sia una deriva, bisogna dirlo chiaramente, c’è molta inerzia in questi movimenti. Quello che si decide e quello che non si decide avrà sicuramente ripercussione nelle prossime settimane. Il lockdown si può evitare solo se reagiamo per tempo”.

15:54 - Misure per i negozi
“Stamattina abbiamo adottato una serie di misure per i negozi. Ogni cliente dovrà avere 10metri quadrati a disposizione in un centro commerciale grande, 4 in quelli piccoli. Abbiamo fatto una raccomandazione importante in questa situazione fragile per limitare a due famiglie i pasti tra amici, anche quando si va al ristorante. È una calda raccomandazione per evitare rischi di infezione, abbiamo ribadito la raccomandazione del telelavoro. Chi può deve lavorare da casa. Lanceremo una campagna affinché le persone lavorino di più da casa”.

15:53 - “Dobbiamo rapidamente discutere con i Cantoni”
“Lunedì faremo il punto con i Cantoni. Il Consiglio federale ha la facoltà di adottare misure solo per certi cantoni o per certe ragioni. Negli ultimi giorni c’è stato un degrado piuttosto netto”.

15:51 - “Alcuni cantoni a buon punto”
“In alcuni cantoni siamo a buon punto e l’RT è sotto l’uno. La situazione è preoccupante, il Consiglio federale è preoccupato. In tuttta una serie di cantoni si rilevano degli aumenti quindi il Consiglio federale ha deciso di intervenire rapidamente con i Cantoni. Per questo il CF ha chiesto ai Cantoni particolarmente toccati da un aumento di prendere subito delle misure che abbiano un effetto tale per evitare un tasso di riproduzione sopra all’uno”.

15:58 - “La situazione è preoccupante”
Berset: “La situazione è preoccupante. L’evoluzione è stata relativamente buona, ma da qualche giorno ci sono stati più casi accertati. Oggi per la prima volta i casi hanno ripreso a crescere. Questo significa che rischiamo un appiattimento della curva ad alto livello a inizio dicembre, ma dobbiamo fare di tutto per evitare che ci sia un inversione di tendenza, c’è ancora tempo di agire ma potrebbe ricominciare a salire”.

15:45 - Orario previsto per l’inizio della Conferenza stampa da Berna

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