La Svizzera al centro del mondo
Settimana prossima, il vertice che si terrà a Ginevra porterà tutta l’attenzione internazionale sul nostro Paese
di Keystone-ATS
La Svizzera al centro del mondo
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Il vertice tra il presidente degli Stati Uniti Joe Biden e il presidente russo Vladimir Putin metterà Ginevra e la Svizzera al centro del mondo per alcuni giorni la settimana prossima. L’incontro è anche politicamente utile per Berna, anche se non ci deve attendere che risolva problemi bilaterali. Il consigliere federale Ignazio Cassis non aveva nascosto il suo desiderio che il vertice si tenesse a Ginevra. Un successo diplomatico che Berna ora non vuole mettere troppo in evidenza per lasciare tutto lo spazio alle due delegazioni. Da parte loro le autorità ginevrine si erano affrettate ad accogliere un incontro importante per una Ginevra internazionale in concorrenza con altre città europee.

Gli esperti sono unanimi nel sottolineare l’importanza del sito Ginevra per la Svizzera. Prima o poi, “faciliterà l’accesso alle grandi potenze”, ha detto Thomas Greminger, direttore del Centro per la politica di sicurezza di Ginevra (GCSP), a Keystone-ATS. Secondo Greminger, l’incontro invia anche “un segnale forte” sulla capacità della Svizzera di fare da mediatrice tra grandi Stati. Ciò è importante dal momento che la Svizzera vuole diventare membro del Consiglio di sicurezza dell’Onu dal 2023. Dopo il vertice del 1985 tra il presidente degli Stati Uniti Ronald Reagan e l’allora segretario generale del Partito comunista dell’Unione sovietica Mikhail Gorbaciov, la Svizzera aveva “potuto fare tesoro” dell’incontro, fa notare Walter Fust, all’epoca collaboratore personale dell’allora presidente della Confederazione Kurt Furgler. L’accesso e i contatti del presidente della Confederazione con l’estero erano aumentati negli anni successivi. Paesi come la Norvegia e Singapore erano invidiosi della Svizzera, secondo Fust. L’ex ambasciatore e capo della Direzione per lo sviluppo e la cooperazione (DSC) vede anche nel vertice Biden-Putin la possibilità di rafforzare il ruolo della Svizzera nel rappresentare gli interessi americani in Iran.

Grande efficacia pubblicitaria
“Il vertice rafforzerà certamente Ginevra come centro della governance internazionale”, dice Greminger. Le crescenti tensioni nel mondo estendendo la rilevanza della città come centro sicuro per il dialogo, secondo Greminger. E qualsiasi progresso nella sicurezza potrebbe avere effetti positivi sulla Conferenza sul disarmo (CD) a Ginevra. Lo stesso GCSP è stato lanciato negli anni Novanta come contributo svizzero per riunire attorno a un tavolo ricercatori, diplomatici e militari di tutti i paesi. Questa offerta elvetica era stata pensata alla fine della sequenza iniziata con il vertice di Ginevra del 1985. L’incontro tra Biden e il suo omologo russo potrebbe essere positivo per il GCSP, secondo il suo direttore. Il centro potrebbe rappresentare in futuro una piattaforma per discussioni più regolari tra mediatori influenti. L’ultimo vertice tra un presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, e Vladimir Putin, si era tenuto nel 2018 a Helsinki. Tre anni dopo, i finlandesi spiegano che l’impatto pubblicitario dell’evento è molto significativo. Con il denaro non si potrebbe mai ottenere un tale effetto, spiega una fonte vicina al dossier. “Ginevra è un sito perfetto”, ritiene da parte sua il ricercatore russo Dimitri Suslov, specialista delle relazioni tra il suo paese e gli Stati Uniti. Una visita di Joe Biden a Mosca o di Vladimir Putin a Washington sarebbe stata impossibile. Un incontro di questa portata è utile per paesi come la Finlandia e la Svizzera, soprattutto per ancorare la politica dei buoni uffici. Dal punto di vista dei finlandesi, il vertice può anche essere molto utile per le relazioni bilaterali con ciascuno dei due attori. Tuttavia, la Svizzera non deve aspettarsi di poter regolare problemi nei bilaterali con ciascuno dei due presidenti, dal momento che questi ultimi sono concentrati sul loro vertice.

Il summit si terrà a Villa La Grange
Vladimir Putin e Joe Biden terranno il loro summit alla Villa La Grange. Lo ha indicato oggi il Municipio di Ginevra, confermando un’informazione del Cremlino diffusa dall’agenzia TASS. L’esecutivo della Città di Calvino si è detto “molto onorato” per la scelta di questo sito del 18esimo secolo. Il Municipio di Ginevra auspica che il dialogo possa essere “fruttuoso” e “costruttivo”. Non meno di 13 unità amministrative della città hanno lavorato ai preparativi del summit. Di fronte ai disagi legati all’organizzazione dell’incontro tra i due capi di Stato, l’esecutivo cittadino invita la popolazione a dar prova di “comprensione”. Il Parco della Villa La Grange era stato donato alla Città di Ginevra all’inizio del 20esimo secolo dal suo ultimo proprietario, William Favre. Abitata da diverse famiglie prestigiose, la villa ha accolto importanti invitati che hanno fatto di Ginevra un attore internazionale. Il summit verrà organizzato con un imponente dispositivo di sicurezza. Le forze dell’ordine forniranno domani informazioni dettagliate a questo proposito. Il Consiglio di Stato ha invitato le ginevrine e i ginevrini a lavorare da casa il 16 giugno, se possono farlo. L’intera rada sarà chiusa al pubblico e sono previsti disagi al traffico.

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