Il centro geografico del bosco svizzero si è spostato
Ora è situato sull’Alpe di Älggi in Obvaldo. Il fatto che il centro migri dipende dal fatto che non in tutte le aree del paese il bosco si è espanso. In Ticino poche le aree dove la foresta può espandersi a causa dell’abbandono di terreni di difficile accesso
di Keystone-ats-ls
Il centro geografico del bosco svizzero si è spostato
Immagine Simon Speich

Visto che in alcune località di montagna lo sfruttamento agricolo è stato abbandonato, la superficie boschiva svizzera sta aumentando. Il segno più evidente è che il centro aritmetico del bosco svizzero si sta lentamente spostando verso sud-est. Ad attestarlo è l’Inventario forestale nazionale (IFN), svolto su periodi di nove anni e condotto congiuntamente dall’Istituto federale di ricerca per la foresta, la neve e il paesaggio WSL e dall’Ufficio federale dell’ambiente (UFAM), che da quasi 40 anni rileva lo stato e l’evoluzione del bosco svizzero.

Il centro del bosco si è spostato di 3,2 chilometri
La tendenza alla migrazione del centro del bosco deriva dal fatto che non in tutte le aree del Paese il bosco si è espanso. Dal primo inventario (1983-1985), il centro del bosco si è spostato complessivamente di 3,2 chilometri in direzione est-sud-est. La valutazione del quarto IFN (2009-2017) evidenzia che il punto esatto è situato ora sull’alpe di Älggi a Sachseln (OW), dove il 10 settembre 2021 i soggetti partecipanti all’IFN hanno sotterrato un documento. Il nuovo centro del bosco si trova ora a poca distanza dal centro geografico della Svizzera nel Cantone di Obvaldo: «una piacevole coincidenza», commenta Christoph Fischer, sostituto responsabile del programma IFN. «Visto che attraverso l’IFN verifichiamo regolarmente la superficie boschiva svizzera, possiamo seguirne l’evoluzione e indagare le cause della migrazione del centro del bosco».

Più superficie boschiva nelle Alpi
La superficie boschiva è aumentata di circa 300 chilometri quadrati in Svizzera dagli inizi degli anni 2000, un valore che corrisponde all’incirca alle dimensioni del Cantone di Sciaffusa. Sull’Altipiano svizzero e nel Giura la superficie boschiva non ha subito modifiche importanti in questo periodo: la legge forestale fa in modo che non venga ridotta. Sulle Prealpi e sul versante sudalpino la superficie è invece leggermente cresciuta. L’incremento più netto tuttavia, pari al 5%, è stato registrato sulle Alpi, dove si sono sviluppati 210 dei 300 chilometri quadrati di nuovo bosco. La superficie boschiva è cresciuta in particolare al di sopra dei 1400 m s.l.m. e per quasi la metà addirittura al di sopra dei 1800 m s.l.m. Il nuovo bosco nasce dunque soprattutto nella fascia degli alpeggi e dei maggenghi.

Terre abbandonate in Ticino
Il centro del bosco si è spostato molto più lentamente nelle misurazioni più recenti rispetto ai periodi precedenti, cioè solo di 60 metri all’anno invece di 130 metri. In Ticino, in particolare, non ci sono più molte aree aperte che possono essere colonizzate dal bosco. I contadini hanno già abbandonato da decenni i terreni di difficile accesso e non redditizi. Per Christoph Fischer, vice responsabile del programma IFN, il fatto che la superficie boschiva nell’Altopiano non sia cambiata dal primo inventario, e più precisamente che non sia diminuita, è molto positivo. “Questa stabilità è il risultato della rigorosa protezione del bosco ed è una vera fortuna per la popolazione, perché in questo modo, queste aree di svago e ricreazione rimangono rapidamente accessibili a tutti”, conclude lo specialista, citato nel comunicato.

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