Fondi verdi in voga, ma l’efficacia appare dubbia
La scuola universitaria di Lucerna mostra che solo una minoranza di questi strumenti promette di avere un impatto concreto sull’ambiente o sulla società.
di Keystone-ATS/MMINO
Fondi verdi in voga, ma l’efficacia appare dubbia

Gli investimenti cosiddetti sostenibili stanno diventando sempre più popolari, ma la loro efficacia appare dubbia: la scuola universitaria di Lucerna mostra che solo una minoranza di questi strumenti promette di avere un impatto concreto sull’ambiente o sulla società.

Fondi verdi cresciuti notevolmente
“Gli investimenti sostenibili sono i vincitori della crisi del coronavirus”, affermano gli autori della ricerca pubblicata oggi. Nel 2020 l’offerta di fondi verdi è cresciuta notevolmente, con un aumento del 31% del numero di fondi in un anno, passati da 595 a 777. Nel contempo, il patrimonio in gestione è salito del 60% a 316 miliardi di franchi, mentre il mercato complessivo rimane stagnante.

Pochi hanno un effetto eco-sociale positivo
Secondo lo studio il 6% degli attivi elvetici viene investito in modo sostenibile, “molto meno di quanto la forte presenza del tema dei media faccia pensare”. La quota è comunque superiore (un franco su quattro) per i nuovi investimenti: è in atto quindi una tendenza fondamentale che gli operatori non possono ignorare. Nonostante il trend, “solo una minoranza dei fondi di sostenibilità offerti promette esplicitamente un effetto eco-sociale positivo”, afferma Manfred Stüttgen, coautore della pubblicazione e professore nell’ateneo lucernese. Su un totale di 184 fondi analizzati, unicamente un terzo indica di avere un impatto concreto e positivo.

“Malinteso di fondo”
Secondo Stüttgen è quindi “un malinteso generalizzato” pensare che tutti i fondi sostenibili abbiano conseguenze concrete. Il docente mette però in guardia contro la tentazione di accusare chi propone gli strumenti in questione di “greenwashing”, in altre parole di usare l’argomento ecologico come metodo puramente di marketing. Per il coautore Brian Mattman, “raramente vediamo che gli investitori vengono deliberatamente ingannati”. Sussiste invece un malinteso di fondo, poiché un gestore di fondi deve solo integrare criteri ambientali e sociali, oltre all’impegno per una buona governance aziendale, per potersi definire “sostenibile”.

“Dipende dalla strategia d’investimento”
Inoltre la ricerca sottolinea la tendenza a convertire gli strumenti convenzionali in fondi verdi. Grazie all’adeguamento dei loro processi di finanziamento, all’integrazione di nuovi partner e alla formazione del loro personale, 73 fondi analizzati - per un totale di 28 miliardi - si sono “rinverditi” solo di recente. “Sapere se un investimento sostenibile ha un effetto positivo sull’economia reale dipende dalla strategia d’investimento scelta caso per caso”, sottolinea Mattman. Solo una minoranza di tutti i fondi sostenibili persegue esplicitamente l’obiettivo di avere un impatto concreto.

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