Condanne per tre filiali svizzere del gruppo SBM Offshore
Non hanno adottato tutte le misure organizzative indispensabili per impedire che al loro interno venissero commessi atti di corruzione di pubblici ufficiali stranieri
Redazione
Condanne per tre filiali svizzere del gruppo SBM Offshore
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Con decreto d’accusa del 18.11.2021, il MPC ha condannato le società di diritto svizzero SBM Holding Inc. SA, Single Buoy Moorings Inc. e SBM Production Contractors Inc. SA al pagamento di un importo di oltre 7 milioni di CHF, di cui 4,2 milioni di multa. A causa di molteplici e gravi lacune nella loro organizzazione interna, le tre società sopracitate non hanno impedito, tra il 2006 e l’inizio del 2012, la corruzione di pubblici ufficiali in Angola, Guinea Equatoriale e Nigeria (art. 102 cpv. 2 Codice penale [CP] in combinato disposto con l’art. 322septies CP). Il gruppo SBM Offshore, le cui filiali svizzere rappresentano il centro finanziario operativo, è specializzato nella concezione, produzione e commercializzazione di sistemi e attrezzature marittime destinate all’industria del petrolio e del gas.

Il decreto d’accusa del 18.11.2021 si inserisce nella continuazione di un procedimento condotto dal MPC e sfociato in una sentenza pronunciata il 6 luglio 2020 dalla Corte penale del Tribunale penale federale (SK.2020.8), in virtù della quale un ex dirigente del gruppo SBM Offshore e SBM Holding Inc. SA era stato giudicato colpevole di corruzione di pubblici ufficiali stranieri in Angola (art. 322septies CP) seguito un rito abbreviato.
Il presente decreto d’accusa è da mettere in relazione anche con gli accordi conclusi in particolare da SBM Offshore N.V. nei Paesi Bassi nel 2014, negli Stati Uniti d’America nel 2017 e in Brasile nel 2018. Riflette la volontà del MPC di perseguire e sanzionare le imprese che commettono atti di corruzione transnazionale a partire dalla Svizzera, anche se una parte dei fatti contestati è già stata oggetto di accordi all’estero.

Corruzione sistematica
L’istruzione del MPC ha permesso di appurare che tra il 2006 e l’inizio del 2012 sono stati effettuati pagamenti corruttivi per un totale di oltre 22 milioni di USD e quasi 1 milione di EUR a favore di pubblici ufficiali in Angola, Guinea Equatoriale e, in misura minore, Nigeria. I fondi provenivano da conti bancari appartenenti a SBM Holding Inc. SA e sono stati trasferiti, con il concorso di intermediari che agivano attraverso società fantasma, sotto la copertura di contratti fittizi conclusi con le tre società svizzere condannate. Queste pratiche criminali facevano parte di un vero e proprio sistema creato per effettuare ingenti pagamenti corruttivi a favore di pubblici ufficiali stranieri allo scopo di aggiudicare contratti al gruppo SBM Offshore.

La portata e la durata degli atti di corruzione commessi in seno alle tre società condannate, e più in generale all’interno del gruppo SBM Offshore, mostrano che all’epoca dei fatti sotto inchiesta l’analisi del rischio di corruzione, le misure e i processi di lotta alla corruzione nonché i relativi controlli, in particolare riguardo all’attività degli intermediari, erano inesistenti oppure totalmente insufficienti. Queste carenze appaiono tanto più gravi considerato che gli intermediari utilizzati dalle tre società condannate fornivano dei servizi nel campo dell’industria del petrolio e del gas, particolarmente esposto al rischio di corruzione, e in relazione a contratti che coinvolgevano società appartenenti a Stati notoriamente colpiti da corruzione endemica. La disorganizzazione constatata era comune a ognuna delle tre società condannate, che condividevano gli stessi locali e, in parte, anche gli stessi dipendenti e amministratori.

Multa, risarcimento e abbandono parziale

Secondo l’art. 102 cpv. 3 CP, l’importo della multa da infliggere a un’impresa giudicata penalmente responsabile è determinato in particolare in funzione della gravità del reato, della gravità delle lacune organizzative e del danno provocato, nonché della capacità economica dell’impresa. L’importo massimo voluto dal legislatore è di 5 milioni di CHF (art. 102 cpv. 1 in fine CP). SBM Holding Inc. SA, Single Buoy Moorings Inc. e SBM Production Contractors Inc. SA sono condannate a una multa di 4.2 milioni di CHF, somma che tiene in conto l’anzianità degli atti di corruzione dei pubblici ufficiali stranieri commessi in seno alle società, così come le misure prese dal gruppo SBM Offshore a partire dal 2012 per mettere fine alle pratiche corruttive.
Inoltre, SBM Holding Inc. SA, Single Buoy Moorings Inc. e SBM Production Contractors Inc. SA sono condannate al pagamento di un risarcimento di 2.8 milioni di CHF in relazione ai pagamenti corruttivi in Nigeria. Secondo l’art. 71 cpv. 1 CP, un risarcimento viene ordinato se i valori patrimoniali sottostanti alla confisca non sono più reperibili. Non è stato invece possibile ordinare un risarcimento in relazione ai pagamenti corruttivi in Angola e Guinea Equatoriale perché i relativi guadagni realizzati dal gruppo SBM Offshore erano già inclusi negli importi pagati nell’ambito degli accordi conclusi nei Paesi Bassi e negli Stati Uniti d’America nel 2014 e nel 2017. I principi legali applicabili impediscono di confiscare due volte i valori patrimoniali derivanti dagli stessi pagamenti corruttivi.
Da segnalare infine che, tramite l’ordine di abbandono parziale separato del 18.11.2021, il MPC ha abbandonato il procedimento basato sul sospetto di disorganizzazione in relazione ad atti di corruzione di pubblici ufficiali stranieri in Brasile, poiché SBM Holding Inc. SA ha preso parte all’accordo concluso in Brasile nel 2017 in relazione agli stessi fatti (cfr. art. 319 cpv. 1 lett. e e 8 cpv. 2 lett. c del Codice di procedura penale [CPP]). Il procedimento è stato inoltre abbandonato in quanto rivolto contro ignoti poiché l’istruzione non ha permesso di appurare altri atti di corruzione di pubblici ufficiali stranieri commessi in seno alle società svizzere del gruppo SBM Offshore tra il 2006 e il 2012 (cfr. art. 319 cpv. 1 lett. a CPP).

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