Certificato covid solo a vaccinati e guariti?
Secondo l’esperta della task force scientifica Tanja Stadler escludere l’utilizzo dei test per ottenere il Covid pass potrebbe essere una misura per l’inverno, per paura degli effetti delle grandi manifestazioni
di Keystone-ATS/MJ
Certificato covid solo a vaccinati e guariti?
Immagine © CdT/ Chiara Zocchetti

In caso di peggioramento della situazione sul fronte pandemico il certificato Covid potrebbe essere limitato alle persone vaccinate o guarite dalla malattia: lo afferma Tanja Stadler, presidente del gruppo di esperti che consiglia il governo federale sul tema.

“Possibili focolai nei grandi eventi”
“Malgrado un approccio 3G” (dal tedesco geimpft, genesen, getestet: cioè vaccinato, guarito, testato) “possono verificarsi importanti focolai in occasione di grandi eventi, come abbiamo visto in Olanda in estate o ai campionati europei di calcio”, afferma la professoressa del Politecnico federale di Zurigo in un’intervista pubblicata oggi dal Blick. “I test non sono mai affidabili al 100%”, afferma la specialista in matematica e biologia statistica.

Diverse opzioni
Più in queste manifestazioni vi sono persone testate, maggiore è il rischio di uno sviluppo dell’epidemia. Per far fronte alla situazione “ci sono varie opzioni: vietare del tutto gli eventi, accettare le infezioni e un possibile sovraccarico del sistema ospedaliero, oppure inasprire le regole”. Quest’ultimo approccio può essere raggiunto “da un lato con maschere e distanza o dall’altro affidandosi all’approccio 2G invece di 3G”. Con 2G si intende: geimpft o genesen, cioè vaccinati o guariti, escludendo cioè chi si sottopone al tampone. “È una delle opzioni, nel caso che la situazioni si aggravi”, afferma l’esperta di nazionalità tedesca nell’intervista in cui affronta peraltro anche altri argomenti legati al tema, a cominciare dall’apertura del vaccino ai bambini sotto i 12 anni.

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