Centri turistici organizzano tamponi per turisti non vaccinati
Resta da valutare per le località turistiche l’opportunità di coprire i costi dei test
di Keystone-ATS
Centri turistici organizzano tamponi per turisti non vaccinati
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Località turistiche importanti quali Arosa (GR), Grindelwald (BE), Gstaad (BE), Crans-Montana (VS) e St. Moritz (GR) stanno organizzando centri di test Covid per permettere agli ospiti non vaccinati - cioè attualmente il 40% degli svizzeri - di accedere in modo agevole alle offerte.

“La domanda è notevole e l’offerta è molto apprezzata”, afferma una responsabile dell’ente di promozione di Gstaad in un contributo al periodico Hotelrevue di cui riferiscono oggi Tages-Anzeiger e testate consorelle.

A Grindelwald per evitare ai turisti di dover andare sino all’ospedale di Interlaken (BE) è stato organizzato, con una farmacia, un container sulla piazza principale. Lenzerheide sta facendo qualcosa di simile a titolo di esperimento sino a fine ottobre: si raccolgono esperienze per vedere se mantenere l’offerta durante la stagione invernale. Andermatt (UR) ha un suo centro, aperto la sera per due ore, senza prenotazione: stando a quanto riferito ai cronisti della testata zurighese è molto ben frequentato, anche dagli ospiti degli hotel.

Rimane la questione di sapere se le località di villeggiatura vogliono creare ulteriori incentivi coprendo completamente o parzialmente i costi del test per i loro ospiti. A questo proposito Gstaad risponde che non è previsto. Secondo il Tages-Anzeiger, l’industria turistica non vuole minare la nuova strategia di vaccinazione del Consiglio federale, che mira ad aumentare il tasso di vaccinazione imponendo ai non immunizzati gli svantaggi finanziari dei tamponi.

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