Booster raccomandato per tutti (anche Moderna)
Il via libera giunge dall’UFSP dopo che Swissmedic ha approvato la dose di richiamo del preparato dell’azienda americana
di Lars
Booster raccomandato per tutti (anche Moderna)

La vaccinazione di richiamo è ora raccomandata per tutta la popolazione, quindi anche per le persone con meno di 65 anni e sopra i 16 anni. Lo ha deciso l’Ufficio federale della sanità pubblica (UFSP), assieme alla Commissione federale per le vaccinazioni (CFV), alla luce dell’aumento del numero di casi di coronavirus in Svizzera.

Via libera di Swissmedic anche per Moderna
La raccomandazione giunge dopo che Swissmedic ha omologato nella giornata odierna la vaccinazione di richiamo, dai 18 anni, anche per il preparato di Moderna (quella di Pfizer era già stata approvata a partire dai 16 anni di età). Estendendo la vaccinazione di richiamo a tutti i giovani dall’età di 16 anni e gli adulti nella situazione epidemica attuale, la raccomandazione dell’UFSP e della CFV “persegue l’obiettivo di contribuire a evitare il sovraccarico del sistema sanitario”.

Oltre 350mila persone vaccinate con la terza dose
Finora, ricordiamo, la vaccinazione di richiamo era raccomandata in primo luogo alle persone con più di 65 anni e a quelle più giovani con malattie gravi preesistenti. Per queste fasce d’età e per i professionisti della salute particolarmente esposti i Cantoni hanno già avviato la somministrazione delle vaccinazioni di richiamo, con oltre 350mila persone che sono già state vaccinate, precisa in una nota l’UFSP. Con il nuovo via libera da Berna, i Cantoni possono ora formalmente procedere con la distribuzione della terza dose per la popolazione restante. Saranno i Cantoni a comunicare da quando sarà possibile prendere appuntamento per il richiamo.

6 mesi dopo la vaccinazione completa
La cosiddetta vaccinazione booster dovrebbe essere somministrata al più presto sei mesi dopo la vaccinazione completa. Alle persone sotto i 30 anni è raccomandata preferibilmente la vaccinazione di richiamo con Pfizer, a prescindere dal vaccino utilizzato per l’immunizzazione di base. In linea di principio, nei limiti del possibile va somministrato lo stesso siero a mRNA utilizzato per l’immunizzazione di base. Se non è disponibile può essere impiegato anche l’altro prodotto a mRNA, precisano CFV e UFSP.

  • 1