“Alla testa dell’Ufsp ci vogliono dei medici”
È quanto sostiene la presidente della Federazione dei medici svizzeri Yvonne Gilli, che vorrebbe una maggior integrazione dei professionisti all’interno dell’ente chiamato a gestire la pandemia
di Keystone-ATS
“Alla testa dell’Ufsp ci vogliono dei medici”
Foto Shutterstock

La nuova presidente della Federazione dei medici svizzeri (FMH), Yvonne Gilli, deplora l’assenza di medici alla direzione dell’Ufficio federale della sanità pubblica (UFSP). Quest’ultimo deve fare maggiore affidamento su questa professione in prima linea nella lotta contro la pandemia, afferma in un’intervista pubblicata oggi dalla SonntagsZeitung. Non si tratta di assumere medici come consulenti esterni, ma di integrarli nell’Ufficio, dice Yvonne Gilli. Tra i dipendenti dell’UFSP ce ne sono, aggiunge, ma nel campo della gestione strategica questa professione manca.

“Non credo che sia il caso in nessun altro paese europeo. Per me, è una delle cause dei problemi attuali”, dice Gilli, che assumerà il suo incarico a febbraio. Lo scambio tra competenze mediche e responsabili decisionali non funziona abbastanza bene, osserva. Infine, anche Gilli si dice contraria alla vaccinazione obbligatoria. Trova per esempio inaccettabile l’idea di fare pressione sugli infermieri imponendo loro il vaccino.

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