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Mancano volontari per i trasporti della Croce Rossa

Mancano fra l'80 e il 90% dei circa 13'000 conducenti che in tempi normali aiutano con i loro veicoli anziani, disabili o malati

Il servizio trasporti della Croce Rossa Svizzera registra una penuria di autisti volontari: mancano fra l'80 e il 90% dei circa 13'000 conducenti che in tempi normali aiutano con i loro veicoli anziani, disabili o malati che non possono utilizzare i mezzi pubblici.

Il problema è che l'80% circa dei conducenti ha un'età compresa tra i 65 e i 70 anni, dichiara a Keystone-ATS la portavoce di Croce Rossa Svizzera (CRS) Sabine Zeilinger. Soltanto il 10-20% dei volontari non fa parte delle persone a rischio e può ancora prestare aiuto. Le associazioni cantonali della Croce Rossa stanno facendo il possibile per attirare conducenti più giovani che non fanno parte dei gruppi a rischio. Alcuni hanno già risposto alle chiamate.

Oltre alle misure di protezione richieste dall'Ufficio federale della sanità pubblica (UFSP), agli autisti volontari vengono messe a disposizione, per quanto possibile, anche maschere protettive. Per i conducenti è infatti difficile mantenere la distanza sociale richiesta di due metri, ad esempio quando i passeggeri hanno bisogno di aiuto per salire o scendere dal veicolo, osserva Zeilinger. Il servizio trasporti della CRS si concentra attualmente sui viaggi a scopo medico e terapeutico, ad esempio per le dialisi che non possono essere rinviate. Anche le richieste di trasporto sono comunque diminuite in modo significativo. I passeggeri più anziani preferiscono rimanere a casa o cancellare gli appuntamenti non urgenti. In alcuni casi, sono i parenti stretti ad occuparsi dei viaggi.

 

Keystone-ATS | 25 mar 2020 09:50

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