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Il Gran Consiglio di Ginevra adotta la "moratoria" sul 5G

La moratoria adottata ieri sera si prefigge di rispondere alla crescente preoccupazione della popolazione

Il Cantone di Ginevra ha deciso una sorta di moratoria di tre anni sulla tecnologia 4G+ e il 5G. La modifica della legge sulle costruzioni, adottata ieri sera dal Gran Consiglio, prevede che qualsiasi nuova installazione sia sottoposta ad autorizzazione durante questo periodo.

Questa modifica è stata accettata ieri sera con 60 sì, 35 no (PLR) e un'astensione senza essere stata esaminata in commissione malgrado tre domande in tal senso. Il consigliere di Stato Antonio Hodgers (Verdi), capo del Dipartimento del territorio, ha tuttavia rilevato la confusione che esiste tra il 4G+, il 5G e il 5G millimetrico.

"Se volete lo Stato rifiuterà qualsiasi trasformazione di antenna per tre anni. Tuttavia il rischio di vedere questa legge annullata da un tribunale è grande", ha sottolineato Hodgers.

La moratoria adottata ieri sera si prefigge di rispondere alla crescente preoccupazione della popolazione, ha indicato il deputato Verde Jean Rossiaud, primo firmatario del progetto di legge.

Come il Cantone di Neuchâtel, Ginevra ha anche chiesto ieri una moratoria sull'introduzione del 5G millimetrico in Svizzera, dove è ancora assente. Esercitando il suo diritto d'iniziativa cantonale, il Gran Consiglio ha adottato una risoluzione urgente in tal senso con 56 sì e 36 no.

Il testo chiede anche all'Assemblea federale di realizzare un catasto nazionale delle onde elettromagnetiche in collaborazione con i Cantoni, come anche di prendere in considerazione la loro opinione e quella dei Comuni al momento della pianificazione di queste infrastrutture.

Keystone-ATS | 28 feb 2020 12:17

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