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La Confederazione cerca un farmacisto (sic)

Errore di traduzione o eccesso di pari opportunità? L'Ufficio federale della sanità pubblica partorisce il “maschile” di farmacista

Dopo l’epico “burro per arrostire svizzeri”, ecco un nuovo inciampo del plurilinguismo elvetico. L’Ufficio federale della sanità pubblica, infatti, ha pubblicato un concorso per l’assunzione di un “Farmacista/Farmacisto”.
L’errore è stato verosimilmente fatto traducendo l’originale annuncio in tedesco in cui si cercava “Pharmazeutin/Pharmazeut”, peccato che sarebbe stato sufficiente controllare su Google Translate. Il traduttore del motore di ricerca, infatti, non commette il medesimo sbaglio e sa che farmacista è invariabile.

Detto questo, l’offerta di lavoro, per un impiego all’80-100%, sembra interessante. Il collaboratore si occuperà di questioni relative al rimborso da parte delle casse malati dei medicamenti o del loro obbligo di prescrizione. Insomma potrà decidere quali farmaci saranno pagati dall’assicurazione e quali no, quali saranno vendibili solo con la ricetta e quali no. Oltre al diploma federale in farmacia, bisogna conoscere approfonditamente due lingue ufficiali e l’inglese. Meglio, si spera, di chi ha redatto l’annuncio di lavoro.

fsu | 13 feb 2020 14:59

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