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Si dimette il capo dell'Esercito

Philippe Rebord ha chiesto la cessazione anticipata del servizio per motivi di salute

Sorpresa ai piani alti dell'esercito. Il capo dell'armata, Philippe Rebord, ha rassegnato le dimissioni per la fine del 2019, un anno prima della sua partenza concordata col Consiglio federale, a causa di problemi di salute.

Dopo aver subito una trombosi all'inizio di quest'anno, dovrà infatti farsi operare all'anca per inserirvi una protesi il prossimo dicembre. Nonostante i dolori persistenti, stringerà i denti fino a dicembre, ha dichiarato stamane davanti ai media accompagnato per l'occasione dalla consigliera federale Viola Amherd.

Quest'ultima si è detta dispiaciuta della partenza di Rebord, col quale si è subito instaurato un clima di fiducia da quando lei ha assunto la guida del Dipartimento federale della difesa, della protezione della popolazione e dello sport (DDPS) all'inizio di gennaio dopo la sua elezione in Consiglio federale lo scorso dicembre.

Rispetto questa decisione, ha poi aggiunto la ministra PPD della difesa, spiegando di aver informato ieri il governo della decisione di Rebord di lasciare l'incarico dopo 34 anni trascorsi al servizio del Paese. Amherd e l'esecutivo in corpore si sono anche congratulati col capo dell'esercito per aver avviato nel miglior modo possibile la riorganizzazione dell'esercito, tutt'ora in corso, e per essersi sempre battuto a favore di un esercito di milizia al passo coi tempi e attrattivo per i giovani.

"Il fatto che il capo dell'esercito resterà in funzione fino al 31 dicembre ci consentirà di scegliere un successore con calma", ha poi spiegato la consigliera federale, in modo che il passaggio di consegne avvenga nel miglior modo possibile. A tale scopo verrà istituita una commissione "cerca" che dovrà vagliare i potenziali candidati a questa carica esigente.

Di sicuro il successore non sarà Daniel Baumgartner, comandante di corpo e capo dell'istruzione. Come dichiarato dalla stessa Amherd stamane, quest'ultimo le ha chiesto di essere spostato in un'altra mansione. Ragioni personali lo hanno spinto a chiedere che gli venga affidata un'altra funzione, ha spiegato la ministra della difesa, che non ha voluto aggiungere altro.

La notizia della partenza di Rebord è stata anticipata dai giornali dei gruppi editoriali Tamedia e CH Media e confermata ancora stamane alla Keystone-ATS da un portavoce del DDPS, prima dell'incontro coi media.

Rebord, 61 anni, è a capo dell'esercito svizzero dal primo gennaio 2017. Il suo contratto è stato prorogato fino al 31 dicembre 2020, ovvero al di là del suo pensionamento per garantire l'attuazione dello sviluppo dell'esercito. Purtroppo, come ha sottolineato lo stesso Rebord, non potrò rispettare questa scadenza, dal momento che gli è oramai penoso rimanere a lungo in piedi oppure seduto a causa dei dolori all'anca.

Originario di Bovernier (VS) e Losanna (VD), Rebord è sposato e ha due figlie adulte. Ha studiato storia, geografia e francese all'Università di Losanna. All'inizio del gennaio 1985 è entrato a far parte del corpo degli istruttori di fanteria, dove ha ricoperto varie posizioni come istruttore di unità e comandante di scuola. Dopo un soggiorno di studio presso il "collège interarmées de défense" di Parigi, Rebord è stato nominato capo di Stato maggiore delle scuole dello Stato maggiore generale.

Il primo gennaio 2009 il Consiglio federale lo ha nominato comandante della Brigata di fanteria 2 e lo ha promosso al grado di brigadiere, prima di nominarlo cinque anni dopo, il primo gennaio 2014, a capo della formazione superiore degli ufficiali dell'esercito e dello Stato maggiore di formazione operativa. Il primo gennaio 2017 ha preso il posto di André Blattmann a capo dell'esercito svizzero.

Keystone-ATS | 4 apr 2019 07:12

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