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Arriva in Svizzera l'autobus senza autista

Il mezzo dovrebbe circolare da fine marzo a Neuhausen am Rheinfall

Prevedibilmente da fine marzo 2018, a Neuhausen am Rheinfall circolerà in via sperimentale un autobus a guida autonoma integrato nel servizio di linea, grazie al permesso rilasciato dal Dipartimento federale dell’ambiente, dei trasporti, dell’energia e delle comunicazioni (DATEC). Sale quindi a sei il numero di veicoli automatici autorizzati dalla Confederazione, confermando così la Svizzera fra i Paesi leader a livello mondiale nel settore dei mezzi a guida autonoma per il trasporto di persone.

Nel 2015 è stata la volta della prima automobile a Zurigo, seguita l’anno successivo da un robot per le consegne a Berna: due esperimenti con veicoli a guida autonoma nel frattempo conclusi. È ancora in corso, invece, la sperimentazione con un autopostale senza conducente nel centro della città di Sion avviata nell’estate 2016, mentre per le strade di Zurigo circolano diversi robot adibiti alle consegne e il comune di Marly è servito da due navette dell’azienda di trasporti friburghese TPF. Da fine marzo 2018 anche Neuhausen am Rheinfall avrà il suo autobus automatico, che collegherà Industrieplatz con il centro e sarà integrato nel sistema che coordina i veicoli di linea tradizionali alle fermate: il progetto è realizzato dalla VBSH, l’azienda dei trasporti di Sciaffusa, in stretta collaborazione con l’omologa zurighese VBZ.

Sono inoltre al vaglio dell’USTRA altre quattro richieste di autorizzazione per autobus senza guidatore, un settore nel quale la Svizzera è all’avanguardia; questi test locali sono infatti seguiti con attenzione in tutto il mondo.

Per realizzare progetti pilota con veicoli a guida autonoma è necessaria una concessione speciale rilasciata dal Dipartimento federale dell'ambiente, dei trasporti, dell’energia e delle comunicazioni (DATEC); le domande sono esaminate dall’Ufficio federale delle strade (USTRA), in collaborazione con l’Ufficio federale dei trasporti (UFT). Per poter ottenere il via libera, è fondamentale che il progetto porti all’acquisizione di nuovi elementi utili in termini di stato dell’arte delle tecnologie o di utilizzo dei veicoli o sistemi automatici, fermo restando il vincolo di un nesso diretto con la circolazione stradale. La domanda deve altresì illustrare le misure adottate per compensare il mancato rispetto di determinate disposizioni legali. L’autorizzazione può essere rilasciata soltanto se la Confederazione ritiene che il rischio residuo del progetto sia sostenibile e proporzionato. A bordo di ciascun autobus a guida autonoma deve essere presente un operatore che, in caso di necessità, possa subentrare al pilota automatico e fermare il veicolo.

Redazione | 27 mar 2018 11:03

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