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È mistero sulla scomparsa di Tracey Splinter

Non si hanno più notizie della 45enne, sparita nel nulla un anno fa nella località grigionese di Vals

È avvolta nel mistero la scomparsa di Tracey Splinter, una 45enne cittadina sudafricana, con anche il passaporto tedesco, di cui non si hanno più notizie da esattamente un anno. 

La donna, residente in una cittadina nei pressi di Hannover, nel nord della Germania, ha tagliato i contatti con famigliari e amici che, preoccupati, hanno affidato le indagini a un detective privato, dopo le ricerche senza esito da parte della polizia tedesca.

Stando alle indagini del detective Reinhard Knapp, la donna è stata vista l'ultima volta nella località grigionese di Vals. Qui, nell'agosto 2016, ha soggiornato negli hotel "Alpina" e "Schnider", dove ha sempre pagato in contanti. Probabilmente per non lasciare traccia del suo passaggio. Splinter ha poi cercato di pernottare nell'albergo di lusso "7132". Una camera con colazione parte dai 450 franchi. Per qualche motivo il personale non accetta il denaro contante della donna e la sua carta di credito ha un limite di spesa troppo basso per poter essere accettata. Lei, arrabbiata, se ne va, sparendo nel nulla.

Di fronte all'hotel viene ritrovato il suo bagaglio: una valigia con vestiti, uno zaino, un pc portatile, una macchina fotografica, bastoni da montagna e diversi documenti personali. Ma di lei nessuna traccia.

Nessuno l'ha vista prendere il bus ed è escluso che abbia cercato di prendere un taxi. Nella borsa il detective trova una cartina, sulla quale la 45enne ha marcato un negozio di alimentari asiatico a Coira. Il detective si dirige allora verso il capoluogo grigionese. Ma nessuno ha visto o conosce Tracey Splinter. 

Ora un appello è stato lanciato sul quotidiano Südostschweiz, che riporta l'intera vicenda. "È il nostro ultimo tentativo di ritrovare la donna" ha dichiarato Knapp al giornale. "Potrebbe anche essere morta in un incidente. In tal caso avremmo dovuto già da tempo trovare il corpo". In ogni caso Knapp prega chi avesse informazioni di rivolgersi alla polizia cantonale oppure all'ufficio turistico di Vals.

(Foto: suedostschweiz.ch)

Redazione | 12 set 2017 11:33

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