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Huonder fa dietrofront

Il vescovo di Coira si è scusato ieri nei confronti delle persone che si sono sentite ferite dal suo discorso sui gay

Dietrofront del vescovo di Coira Vitus Huonder.

In una lettera inviata ieri sera a circa 800 collaboratori della Diocesi, il prelato cattolico si è scusato "nei confronti delle persone di sensibilità omosessuale" che si sono sentite ferite dal discorso da lui pronunciato a Fulda (D) il 2 agosto scorso, in cui aveva citato versetti del Vecchio Testamento che condannano a morte i gay.

La lettera di tre pagine è indirizzata ai preti, ai diaconi e ai dipendenti della Diocesi di Coira, ed è dedicata esclusivamente al discorso da lui tenuto durante il forum cattolico in Germania.

Il vescovo Huonder, noto per le sue posizioni conservatrici, aveva in particolare citato il Levitico: "Non avrai con un uomo relazioni carnali come si hanno con una donna: è cosa abominevole. Se uno ha rapporti con un uomo come con una donna, tutti e due hanno commesso un abominio; dovranno essere messi a morte; il loro sangue ricadrà su di loro".

In seguito a queste citazioni, contro il vescovo di Coira sono state presentate presso il Ministero pubblico grigionese due denunce: una da parte della Federazione svizzera dei gay (Pink Cross) e l'altra da un privato cittadino.

Nella sua missiva, dopo aver spiegato il senso dei suoi propositi, Huonder si è scusato nei confronti delle "persone di sensibilità omosessuale" e ha assicurato loro che la Chiesa non vuole escludere nessuno.

ATS | 13 ago 2015 07:45

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