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"Ritornare in palestra? Sì ma con giudizio"

Lo specialista Maurizio Ponti: "Combinare in modo armonioso le attività aerobiche e quelle anaerobiche"

Oggi la pratica di attività fisica nei centri fitness mette l’accento sulla salute sotto la spinta della medicina preventiva. «I nuovi trend modificano l’organizzazione delle palestre, aumentando le iniziative di salute globale focalizzate sull’incoraggiamento di medici e operatori a far includere l’attività fisica nei piani di salute dei loro pazienti», spiega Maurizio Ponti, Specialista Fmh in medicina interna generale, diplomato in medicina dello sport e attivo presso la clinica Ars Medica di Gravesano, centro di riferimento della Svizzera Italiana per la chirurgia ortopedica e la traumatologia dell’apparato locomotore.

«Lo strumento migliore per tutelare la propria salute è l’allenamento in palestra che combini in modo armonioso le attività aerobiche e quelle anaerobiche», nota Maurizio Ponti; «l’attività in palestra, se ben svolta e seguita, è anche la meno rischiosa e traumatica delle attività sportive». Ed è adatta a tutti. Ai giovani, che spesso hanno problemi di postura o di sovrappeso; agli adulti che vogliano controllare l’aumento di peso e mantenere un buon tono muscolare, ma anche agli anziani, per contrastare l’invecchiamento fisico. «Campioni di adulti sedentari presentano indici d’invecchiamento superiori a quelli di anziani attivi», segnala Ponti. «I programmi di allenamento e dimagrimento più efficaci per il mantenimento di un ottimale stato di salute, di un’equilibrata composizione corporea, di un benessere fisico e psichico devono includere sia attività aerobiche sia con i pesi. Queste ultime sono entrate nei moderni protocolli riabilitativi».

Il medico dello sport ammonisce: «Una volta note le capacità di partenza, respiratorie e atletiche, è bene iniziare un programma fitness adeguato, nel quale seguire, oltre alle proprie preferenze, il tipo di allenamento più adatto. Molto importante è farsi seguire da un istruttore diplomato ed esperto e, in caso di patologie o fattori di rischio per la salute, sottoporsi a una visita medica prima di iniziare. Il consiglio è non improvvisare, ma avere un programma e affidarsi a un professionista. Sottoporsi a controlli periodici e curare l’alimentazione sono regole importanti, che integrano l’attività fisica, rendendola ancora più efficace».

Il bodybuilding (o culturismo) è uno sport che ha come scopo il cambiamento della composizione corporea, con l’aumento della massa muscolare e la riduzione di quella grassa, dove le finalità sono estetiche, prima che competitive. Il dottor Maurizio Ponti spiega: «Qui non si tratta di andare in palestra solo per coltivare benessere e salute fisica e nemmeno di competere per sollevare il peso maggiore, ma di aumentare il più possibile la massa e la definizione muscolare, mantenendo armonia e proporzioni».

«La parola bodybuilder può far pensare a una muscolatura eccessiva e all’uso di steroidi. In realtà, un culturista si preoccupa del proprio aspetto, di sentirsi in forma, sia mentalmente sia fisicamente». Quindi il bodybuilding è molto sano e poco traumatico, se praticato correttamente.

 

Redazione | 27 nov 2018 14:51

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