I vogatori elvetici pronti per l’avventura olimpica
l primo equipaggio a scendere in acqua sarà il doppio di Barnabé Delarze e Roman Röösli alle ore 3 e 30 (ora svizzera)
di Americo Bottani
I vogatori elvetici pronti per l’avventura olimpica

Prosegue senza intoppi la preparazione della flotta rossocrociata composta da 11 atleti che parteciperà ai Giochi olimpici di Tokyo. Il debutto sul Sea Forest Waterway situato nella baia della capitale nipponica è previsto per venerdì 23 luglio. Il primo equipaggio a scendere in acqua sarà il doppio di Barnabé Delarze e Roman Röösli alle ore 3 e 30 (ora svizzera).

La delegazione rossocrociata ha scelto la cittadina di Kinosaki che si trova sulla costa nord-occidentale del Giappone, a circa 150 chilometri da Kyoto, quale sede per affinare la preparazione. Vi rimarrà fino a sabato prossimo. A detta del direttore di Swiss Rowing, Christian Stofer, la cittadina offre grandi opportunità di allenamento sul fiume Maruyana, dotato di un percorso di regata, certificato dalla Japanese Rowing Association.

Raggiungere Konosaki non è stato facile. “È stato un viaggio a dir poco impegnativo – ci confida il direttore Stofer – Dopo il volo effettuato in posti business class offerti da Swiss, sono stati controllati individualmente i documenti d’ingresso e, successivamente, siamo stati sottoposti ad un ulteriore test PCR che, fortunatamente, ha dato esito negativo. Dopo di che tutti: atleti e membri dello staff, sono stati registrati utilizzando uno speciale app. Dopo una prima notte su suolo giapponese, ci siamo dovuti sobbarcare un viaggio di ben 10 ore in autobus per raggiungere la meta, interrotto ogni due ore con una sosta per pause organiche, stretching e cibo”. Tutto è bene ciò che finisce bene. Il giorno successivo gli atleti hanno potuto effettuare i primi allenamenti con le rispettive imbarcazioni, giunte due giorni prima l’arrivo degli atleti. Stofer fa notare l’ottima organizzazione è stata curata nei minimi particolare dagli addetti alla sicurezza locale. L’albergo con le relative strutture sportive, sono sempre transennati al fine di evitare qualsiasi contatto con la popolazione giapponese. A Konosaki, unitamente agli svizzeri, è presente anche la corposa delegazione tedesca.

  • 1