L’avventura in Champions del Lugano è finita
Sconfitti in casa 4-2 dagli Eisbären Berlin, i bianconeri devono abbandonare la manifestazione continentale
di Thomas Schürch
L’avventura in Champions del Lugano è finita
© CdT/ Chiara Zocchetti

Termina ai gironi l’avventura in Champions Hockey League del Lugano. Gli uomini di McSorley, costretti a vincere per poter accedere al turno successivo, vengono battuti 4-2 dagli Eisbären Berlin e chiudono all’ultimo posto del Gruppo E.

Il Berlino preme e segna
Gli Eisbären partono subito forte e si portano meritatamente in vantaggio al 04’07’’ con White, che approfitta dello spazio concessogli per battere l’esordiente Irving. Costretto a rincorrere, il Lugano beneficia subito di un powerplay; i padroni di casa non trovano però il pareggio, malgrado i tentativi di Thürkauf e Fazzini. Ristabilita la parità numerica, i tedeschi ricominciano a premere e l’estremo difensore bianconero deve intervenire in più occasioni. Gli uomini di McSorley, dal canto loro, commettono troppi errori in fase di impostazione e faticano a rendersi pericolosi. Dopo venti minuti il parziale è dunque di 0-1.

Allungo tedesco...
In avvio di periodo centrale il Berlino impiega solo 28 secondi ad andare in gol in powerplay; il marcatore è Byron. I ticinesi, ancora in inferiorità numerica, hanno subito la possibilità di dimezzare lo scarto, ma Arcobello non riesce a superare Ancicka da buona posizione. Gli ospiti tornano poi a farsi preferire e sfiorano la terza rete con Noebels, che si presenta tutto solo di fronte a Irving, senza riuscire a batterlo.

...e nuova parità
A metà partita, dopo aver colpito un palo con Arcobello in situazione di cinque contro quattro, i sottocenerini riescono ad accorciare le distanze al 30’48’’ grazie al punto di Vedova. I padroni di casa insistono e meno di due minuti dopo Wolf sigla il gol del pareggio, facendo capitolare il neoentrato portiere Hungerecker. Seguono quindi grosse occasioni da ambo le parti, ma né Riva né Byron trovano la via della rete e la seconda frazione si chiude così sul 2-2.

Prevale il Berlino
Il Lugano inizia con il piglio giusto il terzo periodo, facendosi subito vedere in avanti. Sono però i teutonici a riportarsi in vantaggio con White al 45’18’’. Nella circostanza ha grosse responsabilità l’estremo difensore bianconero, autore del passaggio sbagliato all’origine del gol tedesco. Di nuovo sotto nel punteggio, gli svizzeri hanno una buona opportunità in boxplay con Walker, il cui tentativo viene vanificato da Hungerecker.

Il forcing della compagine di McSorley nei minuti finali non produce i frutti sperati e al 58’20’’ ci pensa allora Fiore a firmare a porta vuota il punto che consente agli ospiti di imporsi per 4-2.

Tabellino:

HC Lugano-Eisbären Berlin 2-4 (0-1) (2-1) (0-2)
Reti:
04’07’’ White (Boychuk) 0-1; 21’28’’ Byron (Pföderl, in 5 c. 4) 0-2; 30’48’’ Vedova 1-2; 32’10’’ Wolf (Werder) 2-2; 45’18’’ White (Clark) 2-3; 58’20’’ Fiore (porta vuota) 2-4
Arbitri:
Stricker e Urban (Obwegeser e Fuchs)
Penalità: 7x2’ contro Lugano; 8x2’ e 10’ (Boychuk) contro Berlin
Lugano: Irving; Alatalo, Riva; Chiesa, M. Müller; Nodari, Guerra; Ugazzi, Wolf; Fazzini, Arcobello (C), Boedker; Werder, Thürkauf, Walker; Vedova, Morini, Stoffel; Traber, Tschumi, Haussener; Allenatore: McSorley
Berlin: Ancicka (Hungerecker dal 30’48’’); Ellis, J. Müller; Wissmann, Wik; Jensen, Després; Geibel; Pföderl, Byron, Noebels; White, Boychuk, Veilleux; Clark, Streu, Tuomie; Rossmy, Wiederer, Fiore; Allenatore: Aubin
Note: Cornèr Arena, 2’166 spettatori

L’altro risultato del Gruppo E:
Tappara Tampere-Skelleftea AIK 4-2

Classifica finale Gruppo E:
1. Tappara Tampere 6/13; 2. Skelleftea AIK 6/9; 3. Eisbären Berlin 6/7; 4. Lugano 6/7

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