FC Lugano: c’è il nome di un acquirente
Si tratta di Thiago Ferreira Leite Piva, investitore brasiliano che lavora anche per Amazon Europa. Accanto a lui un imprenditore italiano, la cui identità non è ancora nota. Renzetti: “Uno di loro ha già esperienza nel calcio italiano. Mi ha convinto la risolutezza”
di Teleticino/MJ
FC Lugano: c’è il nome di un acquirente
Foto © CdT/Gabriele Putzu

C’è il nome dell’imprenditore alla testa della cordata che ha rilevato il 60% delle quote del Lugano, o almeno della parte brasiliana del gruppo: si chiama Thiago Ferreira Leite Piva, rivelato questa sera da Fuorigioco su Teleticino. Investitore brasiliano e Senior Product Manager di Amazon Europa, Piva ha incontrato questa mattina, assieme all’altro imprenditore coinvolto nell’acquisto, l’intero Municipio di Lugano per una prima presa di contatto, per poi incontrare anche l’allenatore Jacobacci.

Renzetti: “Un investitore ha già esperienza nel calcio italiano”
Non conferma ne smentisce Angelo Renzetti, intervenuto in trasmissione prima della rivelazione. Tuttavia l’ormai ex patron del Lugano ha tratteggiato un quadro della nuova situazione: “Uno degli investitori ha già esperienze nel calcio italiano quindi ne sa”, ha dichiarato. Ma quindi vorrà portare i suoi uomini a Lugano? “Questo dovete chiederlo a loro, quando ci sarà la conferenza stampa si presenteranno e spiegheranno le loro strategie. Ognuno ha la sua sensibilità: dipende anche da quanti soldi hanno in tasca e dai loro obiettivi. Io so che sono stati molto determinati a concludere e io sono molto felice, perché ero veramente esausto in molti sensi”.

Già sentita la SFL
Si parla di soldi, che garanzie hanno i tifosi che questo gruppo è serio? “probabilmente hanno un po’ più di soldi di me, la Swiss Football League fa le sue verifiche e ci ha detto che ci sono i presupposti, anche se manca l’ok definitivo. Noi il 18 di giugno inizieremo a preparare il campionato e dovremo lavorare, quindi la SFL ci ha rasserenati sotto quest’aspetto”. Inoltre “Non conta solo la quantità di soldi: c’è chi ha tanti soldi ma non ha voglia di spenderli, io ne avevo pochi ma avevo voglia di spenderli”. Ma qual è l’impressione a pelle? “Bisogna giudicare i fatti: loro sono stati molto risoluti, abbiamo parlato per un mese e hanno resistito senza tentennamenti”.

Team Ticino e percorso
Novoselsky rimarrà con il suo 40%, ci saranno rinnovamenti anche a livello di Team Ticino, dato che ha detto pochi giorni fa che le piacerebbe continuare a guidarlo? “Si ma non in contrapposizione a Novoselsky”, scherza Renzetti, “comunque è chiaro che bisognerà valutare la nuova situazione”. Qual è stato il momento più bello e quello più brutto della sua presidenza? “Io guardo il percorso. Sono entrato quasi per caso e poi ho fatto cose più grandi di me, che non avrei mai creduto di poter fare. Poi in questo percorso ci sono vittorie e sconfitte, ma quello che ho dentro non me lo toglie nessuno”.

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