Al Lugano la...Supercoppa
I recentissimi vincitori della Coppa Svizzera (il Lugano) contro i neo-campioni svizzeri (lo Zurigo). A Cornaredo va in scena una serata di gala, una sorta di Supercoppa nazionale. Alla fine si impongono i bianconeri (2-1) che non battevano gli zurighesi da tre anni
Redazione
Al Lugano la...Supercoppa
Immagine CdT

Primo tempo pirotecnico
Serata di celebrazioni (della Coppa, portata sotto la curva Nord) e degli addii, ovverossia Lavanchy, Custodio, Baumann, Yuri, Lovric (in partenza) e Maric (che si ritira). A Cornaredo c’è finalmente una buon affluenza di pubblico, tanti sono i tifosi provenienti da Zurigo (un migliaio). E le squadre non si fanno mancare nulla, soprattutto quella bianconera, che controlla a lungo il primo tempo, durante il quale va sotto subito al terzo minuto (di Gogia la rete) ma poi grazie ad una doppietta di capitan Sabbatini, ribalta i neo-campioni svizzeri. In mezzo a tutto, tre pali (Celar, Doumbia e Bottani) e un Lugano che offre pure giocate spettacolari. Protagonisti coloro che non ci saranno più: Lovric, Custodio e Lavanchy, appunto, oltre ad un Bottani in palla. La sua capigliatura alla “Grease”, film cult degli Anni Settanta, aggiunge colore ad una serata decisamente da gustare.

Interventi Var(iabili)
Lo Zurigo, che gioca senza tanti titolari (fra i quali Marchesano e Brecher), non ci sta a fare da comparsa: ma dopo sei minuti rischia di incassare la terza rete. Il palo salva infatti i campioni svizzeri su un tentativo di Lovric. Gli ospiti non sembrano avere sufficienti argomenti per provare a raddrizzare la partita. I bianconeri sono decisamente più brillanti: la vittoria in Coppa li galvanizza. Poi però il tecnico Breitenreiter opera dei cambi: dentro Tosin e Kramer al posto di Krasniqi e Rohner e la squadra è decisamente più offensiva. A venti minuti dalla fine Saipi deve in effetti intervenire su Kamberi, evitando così il pareggio. Al 73esimo arriva il punto che potrebbe decidere la sfida: di Amoura la firma. Ma Wolfensberger annulla per un fallo di mano del giovane attaccante (grazie al Var). Qualche minuto dopo Gnonto tocca la mano nella propria ma stavolta la giacchetta nera e la tecnologia fanno finta di nulla. Due pesi e due misure? Mah... Il finale è alquanto tirato ma il Lugano resiste per la gioia dei tifosi. Quelli più focosi, gli zurighesi, mandano in scena i fuochi di artificio. Partita sospesa per qualche minuto e poi si riprende. Ma non cambia nulla. Così dopo cinque sconfitte consecutive, i bianconeri rompono il tabù-Zurigo e si congedano alla grande dal proprio pubblico ( oltretutto con un quarto posto definitivo). E ora sotto con il Basilea, ultima partita di una stagione estenuante.

Lugano-Zurigo 2-1
Reti: 3. Gogia 0-1; 4. Sabbatini 1-1; 28. Sabbatini 2-1
Lugano: Saipi; Rüegg, Hajrizi, Ziegler, Valenzuela; Custodio (85. Mahmoud) , Lovric (90. Durrer), Sabbatini; Lavanchy (90. Yuri), Celar (64. Amoura), Bottani (64. Haile-Selassie)
Zurigo: Kostadinovic; Wallner (91. Hodza), Kamberi, Mets; Doumbia; Rohner (66. Kramer), Krasniqi (66. Tosin), Coric (58. Seiler), Gogia (58. Guerrero); Ceesay, Gnonto
Arbitro: Sven Wolfenberger
Spettatori: 5.093

RISULTATI

Lugano-Zurigo 2-1
Lucerna-Young Boys 2-2
Losanna-Sion 1-2
Grasshopper-San Gallo 3-2
Servette-Basilea 0-0

LA CLASSIFICA

Zurigo 76
Basilea 59
Young Boys 57
Lugano 54
San Gallo 47
Servette 43
Grasshopper 40
Sion 40
Lucerna 37
Losanna 22

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