Buon debutto degli armi rossocrociati agli Europei di Poznan
Si è gareggiato in condizioni difficili, onde alte e vento laterale hanno condizionato il rendimento dei 350 vogatori
di Americo Bottani
Buon debutto degli armi rossocrociati agli Europei di Poznan

Con le prove eliminatorie hanno presso avvio oggi sul bizzoso lago Malta di Poznan gli Europei remieri 2020. Si è gareggiato in condizioni difficili, onde alte e vento laterale hanno condizionato il rendimento dei 350 vogatori, soprattutto quelli della categoria pesi leggeri.

Sette gli equipaggi al via, cinque dei quali hanno raggiunto direttamente le semifinali, due dovranno ricorrere agli esami di riparazioni in programma domani.

Il primo equipaggio a scendere in acqua è stato il doppio élite maschile di Barnabé Delarze e Roman Röösli, impegnati nella terza batteria. La gara, molto avvincente, è vissuta sul duello con lo scafo della Romania. Al primo rilevamento intermedio, transita per primo l’armo rossocrociato con un margine di 43/100 sugli avversari. Posizioni immutate ai 100, pur con un margine ridotto a 1/100. Nella seconda parte del percorso, assistiamo ad un’accelerazione dei vice campioni del mondo 2019 che consente loro di chiudere al comando con un crono di 6’12”89 con 90/100 sui rossocrociati. Entrambi gli equipaggi si qualificano per le semifinali.

Nessun problema per Jeannine Gmelin. La singolista zurighese non si è lasciata intimorire dalle dalle avversarie e... dalle onde. Ha vogato sempre al comando con un comodo vantaggio sull’ucraina Diane Dymchenko portando a termine la prova in 7’43”31. Terzo rango per la lituana Lina Saltyte-Masilone.

Grazie al primo posto nella seconda batteria il doppio “leggero” di Jan Schäuble e Andri Struzina, accede direttamente alle semifinali. La mista Stansstad/Zugo ha dimostrato di avere i numeri per recitare un ruolo di primo piano in questi europei. Dopo una prima parte, in scia di Spagna e Francia, ai 1300 metri, il doppio rossocrociato ha saputo ribaltare la situazione, grazie ad una possente accelerazione e, nel contempo, a contenere il ritorno della Polonia terminata al secondo posto a soli 52/100 dagli elvetici.

A dir poco entusiasmante la gara del 4 senza maschile. Joel Schürch, Nicolas Kamber, Paul Jacquot e Markus Keller, già qualificati per i GO di Tokyo, già primi ai 500 metri, si sono poi visti superare ai 1000 dall’Olanda che manteneva il comando sino ai 1500 che però cedeva nell’ultimo quarto di gara, vissuto su un testa-testa fra l’armo rossocrociato e la Romania. Ad imporsi era proprio il quartetto rossocrociato nel tempo di 5’59”98 con un margine di soli 14/100 sugli avversari.

Agli esami di riparazione vanno la singolista peso leggero Sofia Meakin (5° rango nella prima serie vinta dalla norvegese Maia Lund) e il 4 di coppia femminile élite (3° posto alle spalle di Germania e Olanda, nella prima serie: passavano alla finale A solo i primi due classificati).

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