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“Lajunen in partenza? Deve dare di più…”

Il ds del Lugano Hnat Domenichelli, nell’ambito di "Fuorigioco @ home”, ha fatto il punto della situazione sul mercato e sulla posizione di Pelletier. Cereda invece...

Nel corso della puntata di “Fuorigioco @ home” (clicca qui per rivederla) la trasmissione curata dalla redazione sportiva di TeleTicino in onda sulle pagine Facebook dell’emittente di Melide e di Ticinonews, è intervenuto il direttore sportivo del Lugano Hnat Domenichelli.

Il DS bianconero ha innanzitutto fatto un punto della situazione sul mercato dopo i tanti movimenti precedentemente annunciati in giornata, tra cui l’ingaggio di Tim Traber: “Quest’anno abbiamo notato una certa mancanza di grinta e carattere in squadra, che speriamo lui possa portare. Lui sa di non venire a Lugano per fare il Top Scorer, ma per portare molta energia in terza o quarta linea. Ci saprà certamente dare una mano”.

Domenichelli ha poi proseguito parlando degli innesti in difesa di Aurélien Marti e Bernd Wolf: “Abbiamo perso tre difensori con il ritiro di Vauclair e le partenze di Ronchetti e Jecker. Ci servivano elementi giovani, in grado di creare concorrenza, e loro due sapranno fornire il loro apporto. Idealmente, ad ogni buon conto, spero di riuscire a ingaggiare qualche altro rinforzo per il reparto arretrato in vista della prossima stagione, tra cui almeno un altro difensore svizzero”.

Riguardo invece alla situazione degli stranieri e al mancato rinnovo di Linus Klasen, il DS del Lugano si è così espresso: “Nell’hockey, ma nello sport in generale, i cicli ogni tanto finiscono. Linus si è sentito bianconero dentro per diversi anni, ma credo che fosse giusto sia per lui che per noi, dividere le nostre strade e ripartire con degli stranieri nuovi. La posizione di Lajunen? Ci sono contratti che sono stati firmati prima che io arrivassi e che vanno rispettati. Io ho parlato con Jani e gli ho detto chiaramente che mi aspetto di più da lui. Non tanto in termini di punti, visto che non è mai stato uno scorer, ma a livello di contributo tangibile come leader e come trascinatore. Se vogliamo tornare ad essere una squadra capace di disputare una finale, ci vuole un rendimento diverso che eviti un postseason come quello dello scorso anno (fuori ai quarti in quattro partite, ndr) o le difficoltà a qualificarsi ai playoff come quelle vissute questa stagione. Lui ha un contratto, che però non garantisce di diritto un ruolo da titolare. Quanto spazio avrà effettivamente sul ghiaccio, specialmente se le cose non dovessero iniziare al meglio, lo determinerà il suo rendimento”.

Domenichelli si è infine espresso anche sul ruolo vacante di head coach: “Ho detto che prenderemo una decisione fra una trentina di giorni perché prima dobbiamo concludere anche a livello fiscale la stagione 2019/2020, facendoci un’idea più dettagliata di come siamo messi a livello economico, tenendo conto di tutte le ripercussioni legate all’emergenza coronavirus. A livello sportivo siamo stati certamente soddisfatti di quanto fatto da Pelletier e il suo staff negli ultimi mesi, e ho detto al CdA che per questo motivo un suo rinnovo è certamente un’opzione. Al momento attuale però, non me la sento di offrire un contratto a nessun allenatore, date le circostanze descritte poc’anzi. Se l’emergenza dovesse proseguire per dei mesi, chiunque avrebbe dei danni economici ingenti, noi compresi, e le coordinate potrebbero cambiare. Con Serge in ogni caso, per il momento, non ho ancora avuto modo di discutere in maniera dettagliata né di un eventuale contratto, né della mia visione sulla squadra che sto allestendo”.

Nel corso della trasmissione è intervenuto anche Luca Cereda. Il coach biancoblù ha parlato della situazione attuale, di come l'hockey potrebbe cambiare dopo il corona virus ma anche di mercato, del futuro di D'Agostini e di quello di Novotny. Per riascoltare le parole dell'allenatore biancoblù clicca qui.

fuorigioco | 26 mar 2020 23:32

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