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“Non è il finale che mi ero immaginato”

Fabio Hofer, ormai ex attaccante dell’Ambrì Piotta, ha fatto ritorno in Austria dopo aver concluso in maniera inattesa la sua avventura in biancoblù

In questi giorni diversi giocatori stranieri o elementi d’importazione con licenza svizzera, ora che la stagione 2019/2020 è stata ufficialmente archiviata, stanno facendo ritorno in patria.

Tra questi vi è anche l’ormai ex attaccante dell’Ambrì Piotta, Fabio Hofer, rientrato in Austria e anche lui, come tutti, confrontato con l’emergenza coronavirus: “Per fortuna non ho avuto problemi alla dogana e ho potuto entrare nel Paese senza restrizioni particolari – ci ha raccontato il 29enne nativo di Lustenau – Ma ora anche qui, come in Svizzera e in altre nazioni europee, tutto è chiuso. Si può uscire di casa soltanto per fare la spesa o recarsi in ospedale, altrimenti il governo ci ha intimato di rimanere nelle nostre abitazioni. Non è facile, sono passati soltanto cinque giorni e io e mia moglie abbiamo già visto una quantità innumerevole di film e serie tv (ride, ndr), ma è la cosa giusta da fare ed è importantissimo che ognuno segua queste disposizioni”.

La tua avventura ad Ambrì, durata due anni, si è conclusa in maniera inattesa…

“Non è sicuramente il finale che mi ero immaginato, questo è vero. Probabilmente sarebbe stato ancora più scocciante se ci fossimo qualificati per i playoff, mentre invece l’annullamento dei playout in fondo è stato anche positivo per la società, che ha potuto salvarsi senza troppi patemi. Da sportivo però – specialmente dopo l’annata sfortunata che ho vissuto, con diversi infortuni – mi sarebbe piaciuto onorare il mio impegno con i leventinesi fino all’ultimo match. Inoltre volevo congedarmi in maniera diversa dai tifosi biancoblù, che mi hanno accolto a braccia aperte e mi hanno fatto vivere momenti indimenticabili”.

Alcuni di loro, però, non hanno accolto di buon grado la notizia della tua partenza…

“Lo capisco, due anni fa l’Ambrì si è fatto avanti dandomi l’occasione di conoscere una nuova lega e una nuova realtà. Loro si aspettavano che io rispondessi a questo atto di fiducia con un rinnovo, ed invece ho deciso di partire, annunciando inoltre molto presto il mio mancato prolungamento. Questo però è l’hockey e il mondo dello sport in generale. Le persone vanno e vengono, ma voglio che sappiano che ho vissuto due stagioni stupende ad Ambrì, dove ho conosciuto persone meravigliose e soprattutto il miglior tifo che io abbia mai visto. Come detto, mi è spiaciuto davvero tanto non potermi congedare dai fan in maniera appropriata, salutandoli alla tradizionale festa di fine stagione, ma ora le priorità sono evidentemente altre”.

Nel tuo futuro invece, seppur per il momento piuttosto indefinito a livello di tempistiche, ci sarà ora il Bienne…

“Non vedo l’ora di iniziare questa nuova avventura, una volta debellata questa brutta situazione a livello mondiale. Tra l’altro i Seeländer sono stati i primi nel mondo dell’hockey elvetico a dover fronteggiare il coronavirus e volendo fare una battuta – che di questi tempi non guasta mai – direi che sono contento che la nuova stagione non sia esattamente dietro l’angolo (ride, ndr). Scherzi a parte il progetto dei bernesi mi ha intrigato fin da subito, sono una realtà solida della National League e praticano un hockey molto offensivo, come piace a me. Scegliere di sposare la loro causa è stato dunque facile”.

TgSport | 23 mar 2020 13:45

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