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Le pagelle di Lugano-Sion

Janga buona la prima (anche se...), Aratore e Covilo cambiano la partita (ma non basta)

Baumann. Normale amministrazione, al 76' si concede anche ai fotografi con un tuffo di quelli che a lui piaccione, ma al presidente meno. Voto 4.5

Yao. Parte male, poi cresce con il passare dei minuti. Deve trovare e dare più certezze, per oggi è andata bene così. Voto 4

Daprelà. Spazza quando c'è da liberare, imposta quando la situazione è più consona, una certezza. Voto 4.5

Sulmoni. Nessuna imprecisione, nessuna sbavatura e tanta sicurezza che trasmette all'intero reparto. Voto 5

Lavanchy. Troppe imprecisioni nel primo tempo, nella ripresa ritrova i suoi ritmi e aiuta la squadra a salire ma non basta. Voto 3.5

Selasi. Non ci siamo. poca grinta, mai in partita, tante imprecisioni. A qualcuno in tribuna è scesa una lacrimuccia ripensando a Piccinocchi. Voto 3

Holender. Un primo tempo sufficiente, una ripresa nella quale ha proposto e si è proposto, certamente in crescita. Voto 4.5

Lovric. Appare isolato, quasi estraneo al gioco, quasi sempre in ritardo, propone poco e commette imprecisioni. Il liscio al minuto 69 è lo specchio di un giocatore incerto. Non ci siamo. Voto 3

Custodio. Partita di sostanza, non grandi lampi ma certezze elementari. Voto 4

Bottani. Egoista come un attaccante dovrebbe, ma nel momento sbaglio, sciupa un'occasione che andava gestita meglio e questo pesa sulla sua partita. Voto 3.5

Janga. Avesse segnato subito sarebbe stata una favola, anche al 51' non trova la giusta coordinazione, ma il suo esordio è certamente positivo. In difesa aiuta e risolve un paio di situazioni, per ora va bene così. Voto 4

Covilo. Ha solo un allenamento nelle gambe e Mister Jacobacci lo risparmia, ma il suo ingresso regala sostanza. Voto 4.5

Aratore. Ha solo 45 minuti nelle gambe e li spende fornendo idee e occasioni, cambia volto al Lugano. Voto 5

Lungoyi. Entra, forse tardi...S.V.

Jacobacci. Come un chimico accorto e sapiente mischia gli elementi che ha a disposizione. Dosa Covilo e Aratore, è paziente con un Yao ai limiti dell'indisponenza, ma anche stavolta ha ragione lui. Unico appunto l'ingresso nei minuti di recupero di Lungoyi, anche se togliere uno tra Holender e Janga non era facile. Voto 4.5

Stefano Sala

 

Stefano Sala | 23 feb 2020 18:00

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